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Una tempesta di "ricchezza"... di Giulia De Nuccio

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Quando nella vita non si ha più niente da perdere forse si vive in modo più considerato e forse si apprezzano di più le cose che si guadagnano giorno per giorno oppure semplicemente le si accetta perché è quello che ci si può permettere e spesso equivale al nulla più totale.

Ieri guardando il film “Io sono tempesta” mi sono trovata di fronte a due tipologie di uomini completamente differenti l'uno dall'altro. Da una parte c’era un uomo immensamente ricco, spregiudicato e tronfio del successo avuto ma allo stesso tempo paranoico e inquieto perché viveva con la paura di perdere tutto all’improvviso. Dall’altra parte invece un padre single e costretto a vivere di espedienti ma con un intelligenza, una genuinità spiccate e preponderanti; un uomo pragmatico dalle grandi speranze e con un figlio che spesso supera il padre in acume ma non in empatia.

Ad un tratto questi due mondi si incontrano e in qualche modo comunicano e traggono vantaggio l’uno dall’altro. Il ricco per esempio c…

Caro Babbo Natale... di Giulia De Nuccio

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CARO BABBO NATALE… Di Giulia De Nuccio
Quando ero solo una bambina, come tutti i miei coetanei, amavo il Natale e credevo fermamente nell’esistenza di Babbo Natale. Nonostante tutto mi ponevo alcune domande, per esempio: “Come fa ad avere i soldi per comprare tutti i regali di tutti i bambini del mondo?”
Ricordo di averlo persino chiesto a mia madre e lei mi rispose che senza farsi vedere dava lei i soldi a Babbo Natale per farmi dei bei regali, come facevano tutti i genitori. Ad essere sincera non credevo alle parole di mia madre ma in qualche modo quella spiegazione mi sembrava plausibile.
Tuttavia la cosa che mi piaceva di più era scrivere i miei desideri e spedire la lettera , per me era davvero emozionante poter immaginare il viaggio che quel piccolo quadratino colorato imbustato avrebbe fatto per arrivare così lontano, direttamente a casa del babbo più amato del mondo.
Così con questo articolo voglio tornare un pochino bambina e scrivere la mia personale lettera diretta al polo …

Quello che non ho... forse... di Giulia De Nuccio

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Ho passato tutta la vita a pensare a ciò che non avevo, che non ero riuscita ad ottenere e che forse non avrei mai ottenutoma non mi sono mai soffermata su ciò che invece realmente possiedo.
La mia esistenza non è perfetta e forse un romanziere insieme ad un cineasta ne ricaverebbero una storia pittoresca e chissà un giorno potrei anche realizzare questo mio pensiero, ma questa è un’altra cosa.
Non ho una casa davvero mia dove vivere, non ho una famiglia di origine “perfetta” con la quale i rapporti sono piuttosto altalenanti , non ho un lavoro stabile da anni e certe volte nemmeno uno precario ma ho capito che ora possiedo ciò che davvero è importante…
Ho creato il mio blog con passione, i miei piccoli corsi di scrittura uniti a quelli di disegno mi regalano soddisfazioni, ho incontrato tanti professionisti come disegnatori e scrittori che hanno apprezzato il mio operato, mi hanno spronato a continuare e a non desistere mai perché nessuno deve essere in grado di strappare via i sog…

Il ritrovo degli inutili Paola Camoriano Tunuè

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IL RITROVO DEGLI INUTILI
Le “storie di vita” sono sempre state la mia passione, forse perché è più semplice immedesimarsi in esse. Ciò non vuol dire che siano banali o piene di luoghi comuni, bensì che riguardano molti di noi poiché spesso hanno almeno un punto in comune con il lettore.
Ultimamente ho dedicato la mia attenzione a una novella grafica molto pittoresca e piena di “storie di vita”, si tratta di “Il ritrovo degli inutili” di Paola Camoriano edito da Tunuè.
Elettra, la protagonista, è una ragazza alla soglia dei trent’anni che si confronta in continuazione con la sfilza di lavori precari e non edificanti che purtroppo la società offre sempre più frequentemente. Quando però Sornione (suo zio) muore, Elettra si trova ad affrontare una serie di scoperte e di scelte che le cambieranno inevitabilmente la vita ed insieme ai suoi amici affronterà questa nuova avventura… soprattutto insieme ad una zia spumeggiante con la sua cucina compulsiva!
Non voglio raccontare troppo perché…

Una lettera del "futuro" al "passato"... di Giulia De Nuccio

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo curioso, difficile e divertente allo stesso tempo. Una giornalista (che conoscono personalmente) era stata invitata a partecipare ad una piccola iniziativa: scrivere una lettera a sé stesso adolescente. E’ un'idea piuttosto curiosa e dopo aver letto le sue parole ho cominciatoa pensare a cosa avrei scritto io.  Forse la mia lettera sarebbe stata più o meno così:
Cara Giulia, come stai? Sono la Giulia del futuro, ho quarant’anni e vorrei scriverti qualcosa che spero ti rimanga. Ti sembrerà una pazzia ma alla fine credo che possa esserti utile. Il futuro non è così spaventoso perché è solo il tempo che passa attraverso le scelte che tu farai. Non spaventarti, sarai una donna giudiziosa e buona. Voglio però darti alcune dritte... Impara ad amarti tanto da non cedere nemmeno un pezzetto del tuo cuore a chi promette di starti accanto ma invece ha solo voglia di usarti. Impara a tenere gli occhi aperti e a riconoscere i veri amici da que…

Quando diventi piccolo-di Massimiliano Loizzi-Fabbri Editori-a Cura di Giulia De Nuccio

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Oggi voglio proporvi qualcosa di diverso. Per raccontare un diario forse ci vuole a sua volta una pagina di diario. In questo modo vorrei illustrarvi un evento, un libro, la storia di un uomo e di un attore talentuoso.La mia pagina di diario fa pressappoco così:
“Caro Diario,
come tu già sai (sei il mio diario) in questi anni ho acquisito un conto in sospeso con il teatro per ragioni lunghe da spiegare ma che si sintetizzano in poche parole “è un mondo pieno di persone cattive”. Ho provato ad entrare in questo mondo come attrice ma poi ho capito che fare da spettatrice forse è meglio e che il mestiere dell’attore lo lascio ad altri. Però nonostante tutto frequentare quel luogo polveroso e pieno di emozioni (lo sai) non mi dispiace affatto e così nonostante il mio conto in sospeso qualche giorno fa sono andata a sentire un piccolo monologo di un attore con la voglia di raccontare storie.
Lui si chiama Massimiliano Loizzi e il suo spettacolo è intitolato “Quando diventi piccolo”. E’ un …

Un secolo fa... il millennio di oggi! A cura di Giulia De Nuccio

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Quando ho iniziato a lavorare erano gli ultimi anni del secolo 1900, ovvero il 1998. Se ci penso mi sembra  strano perché sono nata nel ‘900 ma sto vivendo nel 2000. In quegli anni ero una ragazza appena uscita dall’adolescenza, stavo crescendo ed ero piena di ideali e speranze per il futuro. Sognavo di avere un buon lavoro, una casa dove vivere prima da sola e poi con il mio compagno e poi sognavo un matrimonio semplice, con pochi invitati ma con gli amici di sempre.
Ebbene tutto questo non solo non è successo ma non ho nemmeno la certezza che succederà. Un degrado sociale come quello che stiamo osservando passivamente alle porte del 2020 non avrei mai pensato di viverlo... Non parlo solo degli sfortunati Millenials che stanno subendo le scelte sbagliate e sconsiderate di chi in passato doveva proteggere le generazioni future e invece ha pensato solo ed esclusivamente al proprio orticello, sto parlando di tutti quelli che pur avendo cambiato secolo si ritrovano a vivere e soprattutto ad…