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venerdì 20 novembre 2015

Qualcosa da leggere e guardare..

Questa recensione ho deciso di dedicarla a due disegnatori/sceneggiatori speciali che ho avuto l’onore di conoscere personalmente qualche tempo fa. Quando li ho incontrati per la prima volta e ci ho parlato ho pensato:
“Due artisti semplici, eclettici, ma che la pensano come me! Due professionisti, quelli veri!”
Ho quindi letto i loro fumetti (editi da Dentiblu) ho iniziato dal primo:  “Non tutte vogliono essere Marilyn”.
Sono sicura che adesso avete capito di chi si tratta.. esatto! Simona Zulian (Felinia) e Andrea Ribaudo (Ribosio), insieme sono gli Sketch&Breakfast.
Da quel momento quel fumetto è stato il primo di tre esilaranti storie, “Sopravvivere al proprio gatto umano” e “Bulle e Pupi”.
Nel primo “Non tutte vogliono essere Marilyn” la protagonista è una ragazza che va controtendenza, non vuole entrare nei cliché delle donne che devono per forza essere attraenti fisicamente per poter piacere. Rifiuta lo stereotipo della donna alta bionda e snella, insomma omologata.
Alla fine capisce qual è la sua arma migliore e se ne compiace, ma non voglio svelarvi altro.
Nel secondo “Sopravvivere al proprio gatto umano” ci insegna come sopravvivere ad un gatto intelligente e dispettoso.  Ironizza su come spesso gli umani sono estremamente protettivi ed eccessivamente pieni di attenzioni nei confronti di un animale che è indipendente. Tuttavia esprime il suo amore per i gatti, intelligenti ed estremamente furbi in alcuni casi. Ci mostra anche l’altro lato della medaglia, ovvero come un gatto deve sopravvivere ad un umano che lo assilla con le sue richieste.
E’ da considerare un vero e proprio manuale enciclopedico di sopravvivenza felina diviso in veri e propri capitoli e sottocapitoli. Questa è una rara suddivisione strutturale, magistralmente realizzata dagli autori. Non vi preoccupate non sono paroloni da intellettuali, ma ciò che troverete all’interno di questa storia esilarante.
Il terzo e ultimo, ma non per ultimo “Bulle e Pupi”, perdonate lo slancio, ma è il mio preferito!
Si parla di rapporti di coppia, rapporti semplici e complicati allo stesso tempo. Parla di come un rapporto cambia nel tempo, dei litigi e di tutte le difficoltà del caso.  Inoltre cosa non meno importante è la distinzione dei ruoli. In questo fumetto non esiste la donna e l’uomo, non esistono gli stereotipi classici, in cui l’uomo deve fare l’uomo e la donna la femmina. La fine? Non ve la racconto, ma ciò che predomina in tutti i fumetti di Sketch&Breakfast e Felinia è l’amore per se stessi, per i gatti e per l’uomo/donna giusto/a e soprattutto la lotta contro gli stereotipi che non ci fanno vivere appieno la vita di tutti i giorni.
Tutti i racconti di Sketch&Breakfast sono conditi da  umorismo diretto e pungente, ma piacevole nella lettura.
I colori sono sgargianti, caldi e chiassosi. Le inquadrature non sono standard, ovvero non seguono i soliti canoni storici “all’italiana” se così si può dire, le vignette a volte sembrano mischiarsi l’una con l’altra, ma non turba la lettura di chi vuole immegersi in storie con parole e concetti divertenti e umoristiche. Nonostante l’apparente“giocosità” sia dei testi che delle tavole, i temi trattati non sono per niente da sottovalutare e assolutamente attuali. Lo scoprirete immergendovi nella lettura!
Che dire? Grazie a Simona Zulian e Andrea Ribaudo due artisti umili e simpatici, due persone che non si sottraggono alle critiche e sono in grado di rispondere con l’ironia che li contraddistingue.
Quando ho chiesto a Simona se potevo parlare di loro sul mio blog mi ha risposto:

“Non devi nemmeno chiederlo :D”.

Con questa massima di Simona vi saluto e vi aspetto al prossimo articolo!

Un saluto “ficone” dalla vostra blogger!

Giulia