Google+ Followers

domenica 3 gennaio 2016

Piccolo racconto :-)

Oggi vorrei pubblicare un piccolo "racconto lettera" che avevo scritto qualche tempo fa per un concorso letterario. Non è stato scelto, ma ad ogni modo vorrei condividerlo con voi.
Si tratta di una lettera scritta ad un ragazzo scomparso, Fabrizio, non so perché ma ho immaginato che le mie parole potessero raggiungerlo. Ho conosciuto la sua famiglia e l'ho trovata, forte solida e umile. Hanno raccontato la loro storia senza pietismo, cono orgoglio e determinazione.
Vi lascio le mie parole, spero possano piacervi.



Caro Fabrizio,

una vecchia canzone recitava “Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’..”
Ogni tanto queste parole mi tornano in mente e penso che scrivere ad un amico sia davvero qualcosa di raro. Nell'era delle E-mail e dei messaggi gratis, si dimentica quanto invece sia bello scrivere una lettera, anche solo per un saluto, o forse per confessare un sentimento che viene da dentro, ma che non si ha il coraggio di svelare a voce.
Scrivere è la mia passione, ogni tanto mi sorprendo nel provare il desiderio impellente di scrivere, di scrivere qualsiasi cosa, una lettera a qualcuno che conosco, a qualcuno che vorrei conoscere, oppure semplicemente un racconto che vorrei pubblicare.
Sarebbe bello poter ascoltare il suono della tua chitarra e le parole scritte da qualcuno con la passione per questa magnifica arte. Ci sono momenti come questi che non si dimenticano, restano nella mente e nel cuore delle persone.
So che tu condividi tutto questo, perché l’arte unisce le persone più disparate che forse senza di essa non saprebbero come comunicare.
A volte non mi abbandona l’immagine che le parole possano rimanere nell'etere e raggiungere le persone in qualsiasi momento.
Mi piace pensare che il lettore nel leggere un romanzo o un semplice racconto possa fare le sue riflessioni e che tutte queste parole possano arrivare all'autore.
Spero che  queste parole anche se semplici possano raggiungerti, possano arrivare anche solo come sussurro alle tue orecchie musicali.

Un abbraccio forte,

Giulia