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lunedì 1 febbraio 2016

Recensione "La generazione" di Flavia Biondi

Recensione a cura di Giulia De Nuccio
“La Generazione” di Flavia Biondi
Edito da Bao Publishing



Verso la fine di dicembre ho fatto un piccolo viaggio insieme al mio fidanzato. Entrambi abbiamo la passione per i fumetti e i libri in generale, così abbiamo cercato una libreria. Eravamo ad Acqui Terme e ci siamo imbattuti nella libreria che ogni città vorrebbe avere: Cibrario libreria illustrata. Per quanto vorrei dilungarmi su questo magnifico posto, il nocciolo della questione è che qui ho finalmente potuto ordinare e trovare un fumetto che mi ero ripromessa di leggere ovvero La Generazione di Flavia Biondi. E sapete una cosa? Ho fatto bene!

Trama:
Matteo è un giovane ragazzo di paese. Per fuggire da ideologie stereotipate che non lo rappresentano, parte alla volta di Milano. Qui, in questa città grigia e a volte troppo grande, rimane tre anni. 
Si innamora, ma le cose non vanno come spera e così decide di tornare nel suo paese natale.
Si aspetta che le persone siano ostili, che la sua famiglia non lo accetti più, che lo allontani, esattamente come aveva fatto lui qualche anno prima.
Sarà realmente così? Matteo sarà ripudiato dalla sua stessa famiglia e dal luogo dov'è cresciuto?
Il finale non vi deluderà!


Ho trovato il fumetto fresco, contemporaneo e ben scritto. Il personaggio di Matteo subisce una crescita interiore che lo porta a rivalutare le sue scelte, a capire la sua famiglia fino in fondo e ad essere capito a sua volta. Questo grande clan a volte scalmanato e chiassoso non perde mai di vista l’obiettivo comune: l’aiuto reciproco e l’armonia.
I personaggi sono tanti, ma molto ben creati, il lettore non si confonde, ha ben chiaro ciò che succede e chi sta parlando in quel momento. La storia è avvincente, nonostante non sia un fumetto d’azione, il lettore ha voglia di girare la pagina per sapere cosa succede, come andrà a finire.
Una voce narrante, ovvero i pensieri del protagonista, arricchiscono la narrazione e permettono al lettore di fare questo viaggio 
insieme a lei.
La grafica e le inquadrature sono chiare e precise.
I fumetto è interamente in bianco e nero, ma non privo di colori ed emozioni. Flavia fa un ottimo uso delle inquadrature che ricordano quelle di una buona cinematografia, lineari e consequenziali. Ha anche un ottimo utilizzo di inquadrature più grandi rispetto alla norma, creano una bella atmosfera.
I personaggi sono tutti parenti, uomini e donne forti anche nell'aspetto. A volte si possono confondere, anche graficamente, il lettore non si domanda più chi sia l’uomo e chi sia la donna, vede solo persone, nomi e relazioni.
Un’altra cosa che mi ha divertito molto è che l’autrice disegna tutti i suoi personaggi con delle graziose lentiggini. Sarà un caso? Non lo so! In fondo si sa, ogni disegnatore, come ogni scrittore, ha il suo segno distintivo!

Definire questo libro “solo un fumetto” è riduttivo, è un vero e proprio romanzo degno di una brava autrice come Flavia Biondi.

Che dire ancora? Buona “generazione” a tutti!

La vostra blogger,


Giulia