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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Recensione corso “Le capacità educative individuali: un percorso tra interiorità e relazioni con gli altri”

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Recensione corso “Le capacità educative individuali: un percorso tra interiorità e relazioni con gli altri” A cura di Giulia De Nuccio

Con questo articolo voglio spaziare ancora di più, voglio farvi partecipe di un corso che ho seguito recentemente.  Tutte notizie fresche fresche di giornata!
Un’amica di famiglia, nonché docente e relatrice, mi chiede di frequentare un mini corso sperimentale di quattro ore sulla comunicazione e l’interiorità. E’ almeno un anno che vorrei partecipare ad un evento come questo e non ne ho trovati di interessanti, perciò quale occasione migliore se non accettare l’invito? Così mi sono recata presso la Cooperativa Sociale Equipe di Gallarate (città dove vivo al momento) e ho ascoltato le parole di Annalisa Cantù ed Alessandro Parrinello. Le relazioni come la comunicazione sono sempre argomenti delicati, campi in cui è spesso difficile muoversi e comprendersi. Annalisa e Alessandro due giovani e competenti counselor, hanno sviscerato e approfondito tutti gli asp…

Recensione evento East Market domenica 20 marzo

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Dopo la super fiera del fumetto i disognatori hanno deciso di partecipare ad un altro evento un pochino diverso dal solito, per distrarsi un po’. Putroppo il gruppo era presente solo in parte, perché la primavera ha colpito con i mali di stagione il nostro Alberto, ma da buoni disognatori lo abbiamo informato delle nostre avventure :-) Tuttavia abbiamo deciso comunque di andare all’East Market, un grande mercato di Milano che si tiene ogni terza domenica del mese. Nessuno di noi lo conosceva, ma la curiosità ci ha spinti ad andare a vedere di cosa si trattava. Perciò il 20 marzo ci siamo armati di pazienza abbiamo raggiunto in treno Milano Lambrate luogo dove si svolge l’East Market. Ci siamo ritrovati davanti in una ex azienda, piuttosto grande con capannoni poco illuminati, ma abbastanza ampi da non creare ingorghi di file chilometriche agli stand. Tuttavia nonostante la varietà di articoli che spaziavano dal classico disco in vinile, ad abiti di sartoria retrò a oggettistica varia nuo…

Recensione fiera "Cartoomics" 2016

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Sono tornata! Dopo una giornata di fatiche ce l’ho fatta, scrivo il mio nuovo articolo! Questa volta non voglio parlarvi di un unico libro o di un fumetto, ma di una fiera intera! Quale fiera? Volete saperlo? Non volete nemmeno indovinare? Va bene non vi faccio aspettare, sto parlando del Cartoomics!
Ho scoperto questo mondo da due anni, infatti è la seconda volta che partecipo a questa fiera. Ho potuto notare un miglioramento rispetto all’anno precedente, l’affluenza di persone, per esempio,  è stata in netto aumento. Un’altra nota da non sottovalutare è stata l’organizzazione dell’area Cosplay. Quest’anno era ridotta rispetto all’anno precedente, ma non per questo peggio allestita. Per la prima volta nonostante i cosplayer fossero meno, si sono trovati in un luogo realizzato apposta per loro, piccolo, ma accogliente, infatti sono riusciti a girare per la fiera incantando i più piccoli e incuriosendo i più grandi.  Ho gradito anche spazi allestiti e divisi per tematiche, come le aree d…

Recensione libro "Almeno il cane è un tipo a posto" di Lorenza Ghinelli

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Recensione a cura di Giulia De Nuccio  “Almeno il cane è un tipo a posto” Di Lorenza Ghinelli Edito da Rizzoli

Qualche giorno fa nel mio girovagare tra le librerie mi sono imbattuta in un libro piuttosto curioso. Di cosa sto parlando? Di un libro dal titolo strambo, ma significativo ovvero “Almeno il cane è un tipo a posto” dell’autrice Lorenza Ghinelli. Devo dire che questa volta mi ha colpito il titolo e non solo per la copertina e la trama. Ho pensato che fosse un miscuglio di casini irriverenti e in effetti non ha deluso le mie aspettative. L’autrice ha una biografia di tutto rispetto ed è una delle insegnanti della famosa scuola Holden di Torino. (Il sogno di parecchi scrittori, compresa la sottoscritta!)
Trama:
Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa è di Vito perché è lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo, e se ti danno quel soprannome negli spogliatoi della piscina, è difficile che gli altri pensino che il tuo è un problema di altezza o di corpor…