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lunedì 21 marzo 2016

Recensione evento East Market domenica 20 marzo

Dopo la super fiera del fumetto i disognatori hanno deciso di partecipare ad un altro evento un pochino diverso dal solito, per distrarsi un po’.
Putroppo il gruppo era presente solo in parte, perché la primavera ha colpito con i mali di stagione il nostro Alberto, ma da buoni disognatori lo abbiamo informato delle nostre avventure :-)
Tuttavia abbiamo deciso comunque di andare all’East Market, un grande mercato di Milano che si tiene ogni terza domenica del mese. Nessuno di noi lo conosceva, ma la curiosità ci ha spinti ad andare a vedere di cosa si trattava.
Perciò il 20 marzo ci siamo armati di pazienza abbiamo raggiunto in treno Milano Lambrate luogo dove si svolge l’East Market.
Ci siamo ritrovati davanti in una ex azienda, piuttosto grande con capannoni poco illuminati, ma abbastanza ampi da non creare ingorghi di file chilometriche agli stand.
Tuttavia nonostante la varietà di articoli che spaziavano dal classico disco in vinile, ad abiti di sartoria retrò a oggettistica varia nuova ed usata, è stato difficile poter acquistare qualcosa.

Nell’area abbigliamento per esempio, le taglie erano poche e soprattutto per un target di persone diverse dalle donne mediterranee un po’ burrose come me. E’ spiacevole non trovare nulla quando non si ha una taglia trentotto o quaranta, ma nulla è perduto fino a quando non arriviamo ad uno degli stand gastronomici.
Uno di questi era assolutamente impossibile da raggiungere, così ho dovuto rinunciare alle meat balls con relative patate giganti, è stato un duro colpo, le polpette con patate sono uno dei miei piatti preferiti, purtroppo come dicevo prima essendo un po’ “burrosa” non le mangio spesso, quindi ero piuttosto contrariata.

Ci spostiamo ad uno stand a buon mercato, dove ci offrono sempre cibo da strada.
Anche qui la fila è piuttosto lunga, così aspettiamo il nostro turno, ma le sorprese non sono ancora finite!
Arrivati finalmente a destinazione chiediamo una birra e un hotdog, (da dividere in due)  la risposta è stata esilarante nella tragedia. “Mi dispiace non possiamo vendere cose da bere!”
Peccato che sul cartello ci fossero ben evidenziati (mi dispiace non aver pernsato di fare una foto sarebbe stato più chiaro) prezzi e prodotti offerti; abbiamo dovuto dire addio alla nostra birra consolatoria con tanto di hot dog “american style”.

Con un po’ di amarezza decidiamo di andare via e ci concediamo una passeggiata sui Navigli vicino ad una nota fumetteria di Milano, negozio che visitiamo ogni volta che vogliamo andare da quelle parti; il nostro desiderio di ristoro però non è stato ancora placato così entriamo in un bar!
Una cameriera scocciata e sbuffante ci accoglie e noi pensiamo che ne abbiamo abbastanza di sorprese..
Ci sediamo in ogni caso, i nostri piedi hanno bisogno davvero di riposo, ordiniamo dell’acqua frizzante con limone, un cappuccino al ginseng ed una fetta di torta, forse la cameriera teneva alla nostra forma fisica o forse era solo spazientita, ad ogni modo la torta non è mai arrivata..
Insomma niente shopping, niente torta alle carote e niente birra! Qui la situazione cominciava a mettersi male, abbiamo deciso di correre ai ripari.
Forse la fumetteria ci avrebbe dato qualche soddisfazione e in effetti ci ha provato.  :-) Abbiamo comprato un fumetto molto carino, che devo ancora leggere, e ci siamo rifatti gli occhi, forse un pochino troppo, con quelli in esposizione.. ma non crediate che le sorprese siano terminate!
Il nostro disognatore Davide Poli, trova un fumetto, assolutamente perfetto per lui, volete sapere perché?
Forse questa volta non potete indovinare, perché in pochi conoscete Davide, ma io posso svelarvi il mistero, il fumetto si chiama “Paranoia”. Insomma posto perfetto, fumetto perfetto.. Prezzo troppo alto! :-(

Così siamo usciti anche dalla fumetteria con un Davide triste e sconsolato, con un unico pensiero in testa: “prima o poi ‘Paranoia’ sarà mio!” come se avesse bisogno di un fumetto per dare un senso a questa parola. :-) Scherzi a parte, il fumetto era davvero bello!

Insomma che dire? Una giornata faticosa, siamo tornati a casa stanchi, affamati e con una voglia pazzesca di metterci in pigiama e guardare una serie tv.

Cosa combineranno i disognatori ancora? Chissà! Speriamo abbiano più fortuna!

Un saluto disognatorio dalla vostra blogger.


Giulia