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domenica 3 aprile 2016

Articolo a tema: monologo televisivo


In questo articolo vorrei cambiare un pochino tema, perdonate la diversità di argomento, ma vorrei stupirvi, se ci riesco, con altre parole.

In questi giorni sulla rete nazionale è andato in onda un programma con due artiste molto famose Paola Cortellesi e Laura Pausini. Io sono una delle persone che ha una passione incondizionata per la Cortellesi, la trovo un’attrice poliedrica e davvero talentuosa.
Purtroppo per vari impegni non sono riuscita a vedere il programma, ma per fortuna Facebook è un bacino di informazioni sufficienti per poter carpirne alcune.
Quindi mi sono imbattuta sul monologo a tema “bullismo”pubblicato in rete.
Insieme a lei c’era anche un artista che da piccolo piccolo è diventato un cantante di tutto rispetto: Marco Mengoni. La sua “Guerriero” avrei voluto ascoltarla a quattordici anni, sarebbe stata perfetta.
Il testo del monologo della Cortellesi era semplice, chiaro e diretto, l’interprete semplicemente magnifica.  Tuttavia Mengoni ha fatto la sua parte, poiché la sua canzone era parte integrante e non meno d’effetto.

Voi vi chiederete come mai tutto questo mi ha colpito? Beh perché negli anni novanta si chiamavano scherzi, ragazzate, cose da niente, adesso si chiama bullismo ed io spesso ne sono stata testimone..

Sono tornata indietro nel tempo, ai primi anni delle superiori, quando i ragazzini in prima erano solo dei piccoli bambini sperduti. Oggi sarebbero vestiti firmati e con i risvoltini ai pantaloni, quelli degli anni novanta avevano solo delle brutte tute fluorescenti in nylon, ma si sentivano dei rapper formidabili.

Tuttavia le cose non sono cambiate per niente, ricordo ancora le cicche tra i capelli, ciocche di capelli bruciate, parole di insulto solo perché si era diversi. Negli anni ho riflettuto sui comportamenti dei cosiddetti “bulli” e l’unico motore che li spinge a deridere, ferire e annullare l’altro è l’Invidia. Chi viene colpito da un bullo con la forza o con insulti è sempre più interessante e il carnefice lo sa benissimo, perciò lo annienta con le armi più spietate.

Vorrei dare un piccolo consiglio a tutti coloro che hanno subito e che subiscono atti di violenza fisica e psicologica: mai arrendersi alla crudeltà di un altro, mai cedere ai ricatti, noi siamo meglio, noi siamo la persona più importante che esista. Sembrerà una frase già nota e forse inflazionata, ma è ancora molto significativa.

Grazie per aver ascoltato le parole “diverse” che ho voluto condividere con voi!

Che dire ancora? Un saluto “silenzioso” a tutti!

La vostra blogger,


Giulia