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mercoledì 13 aprile 2016

Recensione evento firma-copie con Craig Thompson!

E’ passato qualche giorno, forse un pochino di più di qualche, ma ho deciso di pensare bene alla recensione che sto per proporvi.
Tutto è nato così..all’ultimo momento! Non mi è ben chiaro, ma quel giorno i disognatori volevano sognare un po’ di più e Morfeo non voleva proprio lasciarli andare.
Però la voglia di arte è stata più forte di un famoso detto popolare (aprile dolce dormire!) e di qualsiasi condizione temporale.
Così i disognatori si sono preparati e da bravi artisti hanno preso il treno per un’ insolita destinazione. Quale? Il Super Gulp di Milano!
Voi direte.. cosa c’è di insolito? Vivete in fumetteria! J
Tuttavia questa volta il motivo della nostra piccola gita è molto interessante, anzi un ospite molto importante. Volete sapere chi?
Non vi faccio aspettare: Craig Thompson!
Non sapete chi è? Vi aiuto subito! E’ un fumettista americano, autore di Blankets, Polpette spaziali e tanto altro.
In questo articolo non vi parlerò dei suoi fumetti, questo onere lo avrà Davide Poli un altro disognatore. I fumetti di Craig Thompson sono dei veri e propri libri intensi e corposi, perciò questa volta ci siamo divisi i compiti. Quindi Davide si è preso questo compito e lo ha svolto da vero amante di fumetti!
Ho trovato l’incontro ben organizzato, nonostante il Super Gulp non sia grandissimo e i fan fossero numerosi, non si è creata confusione.
Ci siamo messi in fila pazientemente e con il  numerino assegnatoci abbiamo aspettato il nostro turno.
Ci siamo divertiti ad ascoltare le conversazioni tra i fan e Craig (posso chiamarlo così vero?) il quale, anche se molto impegnato, non perdeva occasione per conoscere la persona di turno per il firma copie. Ho trovato Craig Thompson un autore professionale, umile, gentile, tutte qualità rare da trovare in un personaggio del suo calibro. Ci ha veramente messi a nostro agio!
Insomma che dire di questa giornata? A voi la conclusione!

Un saluto “spaziale” a tutti!

Vi lascio alla recensione di Davide, buona lettura non ve ne pentirete!

La vostra blogger,

Giulia


Mi chiamo Davide Poli e sono uno dei membri del gruppo artistico “disognatori”.
Mi introduco in questo articolo per raccontarvi qualcosa riguardo Craig Thompson, disegnatore americano di fumetti che abbiamo avuto l’onore ed il provilegio di poter incontrare in questa lunga giornata milanese. “Blankets”, “Habibi” e “Polpette Spaziali” sono tre dei suoi libri che siamo riusciti a recuperare e che ho potuto leggere (un aiuto che ho voluto dare a Giulia nella recensione globale di un evento, questa volta ha richieto parecchia attenzione e tempo!), storie che ricoprono un ruolo fondamentale nella sua carriera.
Buon viaggio!

“Blankets” è il primo libro di Craig che ho letto tempo fa, ho deciso rileggerlo ora con uno sguardo ed un’attenzione ben differenti.
Lo reputo una sorta di diario di vita personale che lui stesso ha deciso di donarci.
La storia è carica di emozioni, si passa purtroppo da quelle negative generate ad esempio da bullismo e solitudine ad altre, invece, positive e rivelatrici quali il primo amore e la scoperta nonchè conoscenza di se stessi.
Questo viaggio, illustrato con un tratto morbido e caloroso, rappresenta un piacevole momento di riflessione che non può non rimanere impresso nell’animo (Mi ci sono affezionato subito la prima volta che l’ho letto!). L’infanzia, l’adolescenza e la maturità di questo professionista del fumetto sono state segnate da dubbi e paure, conquiste e fallimenti, scelte che lo hanno segnato e soprattutto tanto, tanto disegno!
Si, perchè Craig e suo fratello Phil hanno condiviso sin da bambini il piacere di disegnare insieme, riuscendo così ad evadere mentalmente da una situazione famigliare e sociale a loro stretta, un contesto rurale con tutti i suoi limiti e chiusure di vario tipo.
Tutto ciò è stato un tassello fondamentale del puzzle di vita di quello che, ad oggi, si può considerare un incredibile illustratore di storie, visionario ma al tempo stesso con radici ben salde nel terreno.
Questo “background” artistico ha potuto dare vita, in “Blankets”, a tavole avvolte da un’emozionante silenzio, disegni generati da pennellate sfuggenti che conferiscono al tutto il sapore quasi di una fiaba.. La storia di un fanciullo che passo dopo passo diviene uomo, cercando a fatica il proprio posto nel mondo..

“Habibi” si presenta come un percorso che abbraccia due vite in parallelo, due storie che si intersecano magistralmente, due compagni di viaggio uniti verso un unico destino..
Dodola e Cam – il suo nome cambierà in Habibi, sta a voi scoprirne il significato! – sono due povere anime costrette a vivere in un mondo paradossale,  si respira all’interno della storia un’atmosfera da “Mille e una notte”; pregi e soprattutto difetti di un mondo arcaico, ma non così lontano come lo si può pensare.
Questi due “viaggiatori” attraversano vari periodi della loro vita districandosi tra inquietudini psicologiche, distacchi affettivi e traumi fisici che ne segneranno indelebilmente il cammino. Una sorta di costante e spirituale determinazione unita ad un amore profondo, che nutrono l’una verso l’altra, permetteranno loro di superare difficoltà apparentemente invalicabili.
Infine si affacciano insieme, ad una maturità di vita con parecchie cicatrici sia nel fisico che nell’animo.
Non svelo più nient’altro e soprattutto attenzione al finale, una chicca letteraria su cui poter riflettere!


L’ultimo lavoro del nostro instancabile disegnatore si chiama “Polpette Spaziali” ed è frutto di un’idea che lui stesso aveva sin da bambino, accantonata poi per lasciar spazio ad altri lavori ed anche sicuramente per dare ad essa il tempo di
maturare per bene! 
Questa idea prende spunto dall’ambiente rurale dove Craig è nato e cresciuto, dal lavoro duro del padre e dai propri sogni di poter divenire un giorno proprio un disegnatore di fumetti; sogno realizzato, per nostra fortuna!
Violet è la ragazzina dinamica e curiosa protagonista di questa storia, la sua famiglia vive all’interno di un trasportatore spaziale, il padre lavora presso un’importante azienda di recupero materiale “organico” utilizzato come fonte di energia (vi assicuro che rimarrete colpiti quando scoprirete la natura della sostanza in questione!). Il loro mondo è lo spazio infinito che ospita stazioni di rifornimento orbitali, strutture abitative spartane installate all’interno di meteoriti e megalopoli commerciali gravitazionali.
Nonostante l’atmosfera futuristica “alla Guerre Stellari”, questa famiglia si trova impegnata ogni giorno con problemi per nulla diversi da quelli che ci attanagliano ai giorni nostri.
Ad un certo punto tutto si complica pericolosamente quando il padre, Gar, scompare a seguito di una missione, poco legale, da lui intrapresa con il solo scopo di guadagnare qualche soldo in più per mantenere i suoi cari. Da qui inizia un’incredibile avventura di recupero che coinvolgerà Violet ed un paio di suoi strambi amici: Elliot, il pollo nevrotico nonchè filosofo e Zaccheo, una scorbutica creatura appartenente ad una razza ormai scomparsa.
A bordo di un vecchio trasporto spaziale riciclato, il Luccio-trike, i nostri eroi cercheranno di ritrovare il padre, grazie anche all’aiuto della mamma di Violet, e venire così a capo di un losco progetto militare. Colpi di scena, personaggi ambigui e bislacchi, inseguimenti e combattimenti degni del miglior film di fantascienza arricchiranno questa che si può considerare una delle più potenti storie di ricongiungimento famigliare mai create!
Un appunto particolare va all’edizione che siamo riusciti ad avere, Rizzoli&Lizzard, la quale contiene un compendio di bozzetti, story-board, constatazioni e preziosi contenuti speciali che permettono di addentrarsi meglio nel cosiddetto “dietro le quinte” di uno dei libri più avvincenti di sempre.
Una nota doverosa è rivolta alla colorazione dell’intero libro, un lavoro meticoloso e variopinto di un certo Dave Stewart.. Non lo conoscete? Beh, cercatelo qua e là nei meandri di Dark Horse, DC e Marvel!

Tiriamo un po' le somme, che ne dite?
Trovo incredibile che Craig Thompson sia riuscito a mantenere – in tre volumi così corposi dal punto di vista delle tavole! – un costante equilibrio tra le storie principali e le importanti atmosfere che ne fanno da contorno. Storie all’interno delle storie, una significativa quantità di dati a sfondo religioso arricchiscono le trame che legano i vari personaggi.
Riconosco che il tutto può essere ostico alla lettura, soprattutto per chi ha poca dimestichezza con l’argomento. Consiglio innanzitutto di dedicarsi a questi libri rispettando l’ordine cronologico di pubblicazione (in ordine: “Blankets”, “Habibi” e per ultimo “Polpette Spaziali”), successivamente  rimanere sempre concentrati sulle vicende dei protagonisti, senza però dimenticare di concedersi a questa quantità di racconti, di tipo filosofico-religioso, che donano pregio al tutto e rafforzano le storie principali.
C’è altro, molto altro da dire su questi capolavori letterari, ma lo spazio qui a disposizione non è infinito, purtroppo.. E’ bello che ognuno di voi riesca a cogliere tutti gli elementi simbolici e metaforici sparsi all’interno delle varie avventure.
Per concludere al meglio, cito una frase del nostro autore contenuta in uno di questi tre libri: “..ora basta parlare..facciamo surf!”

Concedetevi spazio alla lettura e alla fantasia!

Davide