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domenica 17 aprile 2016

Recensione+intervista evento Games Academy Milano Piola e fumetti di Stefano Turconi e Teresa Radice

RECENSIONE VIOLA GIRAMONDO e IL PORTO PROIBITO
DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI
Edizioni Tunué Tipidondi - Bao
A cura di Giulia De Nuccio e Davide Poli


Ieri, un sabato uggioso, ma felice, i due disognatori Davide e Giulia hanno deciso che era la giornata giusta per andare a Milano. In fondo è un pochino vero che questa città ha il colore grigio di sfondo, tuttavia mantiene il suo fascino misterioso. Così dopo pranzo le avventure dei disognatori iniziano!
Voi vi chiederete perché con tutte le cose che i disognatori fanno sono andati proprio a Milano? Semplice! Un evento molto carino (e non solo) ci aspettava! Volete sapere di cosa si tratta? Lo leggerete nelle prossime righe!

Si tratta dell’evento dedicato agli autori Stefano Turconi e Teresa Radice presso il Games Academy di Milano Piola. Cosa hanno prodotto? Vi svelo subito il mistero: due libri molto interessanti “Viola giramondo” e “Il porto proibito”.
Abbiamo incontrato un ambiente carino ed accogliente, un Games Academy ricco di fumetti oltre che di giochi. Per la prima volta abbiamo trovato tutte le ultime uscite di fumetti e non, e tanto altro! Poi sono arrivati gli autori, due persone davvero simpatiche e gentili.
Teresa e Stefano sono due artisti con la “A” maiuscola, collaborano con la Disney e hanno una carriera di tutto rispetto. Come ad ogni creativo capita, viene il momento di affrontare un’opera propria, è difficile anche se si ha un nome come il loro, ma quando si realizza libri così, il successo è assicurato. (Anche questa volta un disognatore ha contribuito con la recensione, scoprirete di chi si tratta tra poco).


Adesso vorremmo parlarvi di Viola giramondo!
Era da tempo che volevamo leggerlo, ce lo avevano consigliato in molti, così in uno dei nostri soliti giri in biblioteca abbiamo preso in prestito un fumetto, (per poi acquistarlo e farlo autografare) o meglio un libro fumettato. Di cosa stiamo parlando? Ve lo diciamo subito: “Viola giramondo” di Teresa Radice (sceneggiatrice) e Stefano Turconi (disegnatore).

Trama:
Viola Vermeer, della grande famiglia del Cirque de la Lune, è una ragazzina curiosa, allegra ed espan­siva, con una spiccata sensibilità per il mondo che la circonda. Nel suo cammino infinito – da Parigi a New York, dalla laguna veneziana all’India, dal Canada ad Amsterdam, da Damasco alle vette dell’Hima­laya – incontrerà personaggi straordinari (come il pittore Toulouse-Lautrec o il compositore Antonín Dvorák) che, contagiati dal suo ottimismo, le faranno compagnia in un viaggio chiamato “vita”.


Recensione di Giulia De Nuccio - "Viola Giramondo"

Sono rimasta davvero colpita da questo libro illustrato, trovo riduttivo chiamarlo solo fumetto; non perché i fumetti siano meno belli o importanti, ma quest’opera è qualcosa di diverso, è un romanzo a fumetti o come la chiamano i moderni “graphic novel”.
Davvero straordinario, catalizza l’attenzione e nonostante i temi affrontati siano impegnativi e di grande rilevanza, (come l’immigrazione, l’integrazione, la famiglia l’amiciza, sogni da realizzare etc..) la storia è scorrevole. .
Viola è una ragazzina che fa parte di un circo, non ha un luogo preciso dove stare, è una cittadina del mondo, tuttavia la sera può tornare dalla sua grande famiglia sempre pronta ad accogliere le sue strampalate storie e la sua innata allegria. Ogni personaggio che la protagonista incontra (alcuni realmente esistiti) le insegna qualcosa attraverso la pittura, la musica o l’esperienza e loro stessi imparano qualcos’altro da lei.
Viola inizia a leggere storie fantastiche a scrivere racconti delle sue rocambolesche avventure, impara ad amare l’arte a tutto tondo, ad amare la vita nelle sue molteplici sfaccettature.

Gli autori hanno dato molto spazio al testo e al messaggio che esso vuole inviare al lettore, una scelta molto coraggiosa per una novella grafica, che tuttavia non sminuisce la bellezza del libro.
Le scene così dette “mute” sono veramente ben realizzate, romantiche (ho fatto i complimenti di persona agli autori) e di una poeticità sorprendente.
Insomma un libro per tutti, grandi e piccini, per chi vuole imparare e per chi invece vuole capire che il mondo è qualcosa di più di apparenza.


Recensione di Davide Poli  - “Il porto proibito

Devo ammetterlo, la prima volta che ho sfogliato in fumetteria "Il porto proibito" mi sono chiesto: "Perchè è tutto a matita? E poi, matite così sfumate.. mm.. non mi convince.."
Partivo prevenuto nel senso che "Viola Giramondo", la loro prima novella grafica e libro a me caro, pieno di colori e dinamismo, mi aveva fatto innamorare del suo stile pittoresco.
A volte, però, il mio quinto senso e mezzo (citazione doverosa!) pizzica male e può farmi commettere errori di valutazione. Questo è proprio il caso di dirlo!
Recupero "Il porto Proibito" durante una delle mie solite giornate di "saccheggio fumettoso" in biblioteca e scopro quanto mi ero inizialmente sbagliato..
La storia, anzi le storie contenute in questo libro narrano principalmente le vicende di tre personaggi: Abel, un ragazzo privo di memoria e trovato disperso su un'isola, Nathan, capitano di un importante vascello affiliato alla Compagnia delle Indie ed infine Rebecca, una misteriosa e piacevole donna di compagnia..
Le loro vite sono intrecciate in maniera impeccabile – complimenti a Teresa che ha scritto quest'opera  – e permettono al lettore di soffermarsi piacevolmente nei dettagli della sceneggiatura, evitando di perdere il filo conduttore generico.
I disegni totalmente a matita – e complimenti anche a Stefano per la scelta stilistica che ora approvo totalmente! - donano al lavoro un che di fiabesco, un alone di spensieratezza aleggia gentilmente, pagina dopo pagina, e regala al lettore la sensazione di un vago ricordo, come se realmente fosse presente durante il susseguirsi degli eventi.
Pirati, vascelli e battaglie navali ben ricostruite – il lavoro di ricerca storica fatto dalla coppia di artisti è oltremodo incredibile! Nomi e aggettivi sembrano uscire da un perfetto vocabolario marinaresco - permettono al lettore di immergersi intensamente nel clima di un' Europa ad inizio '800, periodo in cui è ambientato il tutto.
Uno spazio di notevole importanza ricopre il concetto di amore, sentimento presente in modo intenso in numerosi frangenti della storia, accompagna ed arricchisce le avventure dei nostri protagonisti.. sta a voi scoprire come!
La colonna portante di questo lavoro, come anche per quello precedente, si può considerare il concetto di viaggio, soprattutto interiore, che spinge i vari personaggi verso la scoperta – e in alcuni casi la “ri-scoperta”! - di se stessi e della propria storia.
Il finale riserva anche una percentuale di “giallo” con un interessante colpo di scena!
Considerando la mole delle tavole (circa 300), riconosco che il libro può risultare un pochino lungo soprattutto se ad incuriosircisi sono degli adolescenti, target principale sotto cui è classificata la storia.
Consiglio in ogni caso - ragazzi, bambini oppure adulti che siate -  di prendersi una notevole pausa dalla vita paradossale che viviamo ogni giorno, così facendo riuscirete meglio ad immergervi nelle acque profonde e metaforiche che avvolgono questo libro, sia mai che un giorno possiate avere la possibilità anche voi di intravedere il vostro porto proibito.

Come sempre, concedetevi spazio alla lettura e alla fantasia!

Davide



I disognatori però non si sono limitati ad osservare, ma hanno anche intervistato e messo alla prova i due autori. Vi proponiamo la nostra piccola intervista:


Domanda (Giulia): Ho trovato “Viola giramondo” molto poetico. Ciò che mi ha colpito di più è che Viola impara qualcosa dalle persone che incontra e loro da lei. Pensate che questo messaggio venga recepito bene anche dai ragazzi di oggi?

Risposta (Stefano e Teresa): “Speriamo di si. Pensiamo anche che non serva andare lontano per imparare. E’ la diversità che porta ad apprendere. Non serve l’insengante perfetto per poter imparare qualcosa. Quindi si, possono recepire il messaggio.”

Domanda (Davide): Una domanda bizzarra. Nei vostri libri c’è sempre un mezzo di trasporto, pensate di utilizzare un altro trasporto nella prossima storia?

Risposta (Teresa): “Sarà l’aereo! No, scherzo! In realtà si tratta sempre di un viaggio ma questa volta è il viaggio della speranza. I due protagonisti sono un uomo e una donna fidanzati, lui è siriano. Entrambi fanno lavori creativi. Durante un viaggio in Siria lui perde i documenti e rimane bloccato nel suo paese. Il viaggio è più spirituale che fisico. Ci saranno anche tante storie intrecciate.


Gli autori ci hanno raccontato anche molti aneddoti che hanno vissuto durante la stesura dei loro libri.
Stefano e Teresa hanno raccontato che “Viola giramondo” e “Il porto proibito” sono stati pubblicati anche in Francia, ma non è stato così semplice. A prima vista gli editori francesi non avevano accettato la pubblicazione di “Viola giramondo”, perciò i due autori si sono rivolti ad altri. Dopo la realizzazione però gli stessi francesi che avevano rifiutato la loro collaborazione hanno comprato e accettato entrambi i libri. Durante l’incontro ci hanno deliziato con altre curiosità della loro vita, come  la “non attitudine positiva” verso gli strumenti tecnologici. Insomma sono davvero due artisti puri, quelli che ancora amano la carta stampata, l’odore dei colori e le dita macchiate di inchiostro.

Le avventure dei disognatori però non sono finite! Al termine di questo intenso incontro, decidono di andare in un posto curioso, un bar! Non uno qualunque, il “Crazy cat cafè”! Cosa ha di particolare questo bar? I gatti! Si avete capito bene, gatti veri in carne ed ossa che curiosamente girano per il locale e a volte vogliono anche intrufolarsi nelle borse delle signore. Abbiamo preso un caffè americano all’amaretto ed una bevanda bio leggermente frizzante.
I prodotti serviti sono di qualità e corrispondenti alle aspettative. Il bar è carino e rispettoso degli animali, infatti c’è un “usciere” che fa fluire l’entrata e l’uscita dei clienti per non far “scappare” i felini e per non creare troppa confusione. Per non parlare dei vari oggetti con i quali i gatti giocano e un piccolo cornicione dove gironzolando mettendo alla prova il loro equilibrio.
Un altro elemento molto bello è la musica con giradischi in vinile, crea un’atmosfera molto soft e non caotica. Una nota molto positiva ed interessante è stata che tutti gli ospiti del locale hanno mantenuto un tono di voce basso e un atteggiamento rispettoso nei confronti degli animali.

Per finire in bellezza i disognatori, ormai stanchi e soddisfatti, sono andati nel famoso negozio che tutti i writer conoscono, ovvero lo “Spectrum”. A cosa serviranno le bombolette spray colorate che i disognatori hanno acquistato? Lo scoprirete solo seguendoci!

Insomma che dire? Un pomeriggio pieno di emozioni!

Grazie per aver letto ancora le nostre parole, siete diventati davvero tanti!

Un saluto “girotondoso” a tutti!

I disognatori Davide e Giulia