Google+ Followers

martedì 12 aprile 2016

Recensioni: “Bricolà – fiera dell’autoproduzione - Fumetti "Der Krampus" e "Tenebre"

Il nove aprile, lo posso dire con orgoglio, è stata una giornata “disognatrice” e caratterizzata da numerosi eventi bizzarri e non, ma cominciamo dall’inizio.

Tutto è iniziato da un “Mi interessa” messo su Facebook ad un evento che si è tenuto presso il Museo del Fumetto di Milano: “Bricolà – fiera dell’autoproduzione”.
Io, a differenza degli altri due disognatori, non ero mai stata al museo e devo dire che sono stata contenta di aver avuto questa opportunità.
Ho trovato l’ambiente  accogliente e semplice allo stesso tempo. Forse i tavoli espositivi erano troppo vicino l’uno all’altro, ma il museo  non è molto grande e al piano superiore avevano allestito una mostra a tema.; tuttavia non è stato difficile girare e osservare i vari stand.


La prima tappa che abbiamo fatto è stata alla postazione della “Manticora autoproduzioni” e qui abbiamo comprato ben due fumetti: “Krampus” e “Tenebre” (in fondo troverete la loro recensione).
I ragazzi della Manticora, pur essendo solo in due, erano davvero ben organizzati e sono stati davvero gentili e simpatici. Erano presenti Brian Freschi e Lorenza De Luca. Siamo riusciti persino a fare una foto di gruppo ed una piacevole chiacchierata. Apprezziamo il loro lavoro e speriamo di mantenerci in contatto!

Gli stand in generale erano ben organizzati, i fumetti interessanti e ben congeniati, almeno a prima vista.
Abbiamo incontrato anche altri artisti molto professionali e altri un pochino meno, ma non per questo meno talentuosi.

Poi abbiamo deciso di assistere ad una piccola conferenza e devo dire che è stato davvero interessante, sentire parlare di fumetto è sempre piacevole non solo durante gli spazi appositi, infatti tra gli stand non mancavano disquisizioni su differenze di opinioni riguardo il fumetto a 360 gradi. Devo dire che a parer mio tutto questo è l’essenza delle fiere di fumetto!

Le ore sono passate davvero veloci  e c osì stanchi, ma soddisfatti, abbiamo deciso di concederci  un momento di ristorazione in una nota catena di fast food.
Ordiniamo tramite i tabelloni touch screen i nostri menù, ma secondo voi dopo una giornata piacevole poteva non capitare una disavventura?
Arrivano tutti i menù, tranne uno. Tuttavia dopo ritardi, lamentele e disguidi il nostro disognatore Alberto è riuscito a rifocillarsi. La direzione per scusarsi gli ha promesso un caffè offerto dalla casa.. peccato non sia mai arrivato! Insomma solo promesse da marinaio.  Siamo tornati a casa stanchi, ma in fondo soddisfatti!

Qui di seguito troverete due recensioni promesse, questa volta ho deciso di farmi aiutare da un altro disognatore, Alberto Motta!

Adesso però vorrei parlarvi del primo fumetto che abbiamo acquistato:

 “Der krampus” (recensione di Giulia De Nuccio)
"Illustrazione Der Krampus"

Der Krampus, il nome ha già un suono imponente.  Si tratta di tre 
storie, in tre epoche diverse, lontane tra loro, ma con una cosa molto importante in comune: l’eterna lotta tra natura e uomo.

La prima storia è ambientata tra il 3300 e il 3100 a.c. Il Krampus nasce, inizialmente è l’unica forma di vita della natura. Poi piano piano l’uomo arriva, caccia e si nutre delle stesse cose del suo cooabitante. Per un po’ uomo e Krampus coesistono, poi un evento rompe questo equilibrio, le conseguenze sono letali.

La seconda storia è ambientata nel 1348 d.c. anno dell’avento della grande peste. Il capo dei Krampus vuole salvare il suo popolo e chiede aiuto disperato ad una strega. La donna accetta, ma la magia non sarà la soluzione ai piani del Krampus. 

La terza storia è ambientata invece nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, siamo in Italia.
Tre partigiani si ritrovano sperduti in mezzo alle Alpi durante una bufera di neve, uno di loro è ferito.
Si rifugiano in una casa in legno, ma le cose non vanno come sperano, il loro passato torna a tormentarli e il Krampus cercherà di difendere il suo mondo.
Devo ammettere che questa recensione, fino ad ora, è la più difficile che che mi sia capitata.
Il fumetto è sicuramente molto interessante e ben congeniato. 
Der Krampus è un insieme di sensazioni, storie e personaggi che trovo difficili da descrivere, non perché non ben delineati o disegnati, m perché talmente ben intrecciati tra loro che diventa difficoltoso travarne le differenze.
Forse questo succede anche perché tra il Krampus e l’uomo non ci sono molti elementi che li dividono, entrambi lottano per la sopravvivenza, in fondo siamo tutti animali.

Ciò che mi stupisce e mi ha colpito di più in questo fumetto, si divide in vari elementi.
E’ estremamente poetico ed è scritto a più mani, tante mani.  Gli esperti lo chiamerebbero collettivo artistico, io lo chiamo lavoro di squadra.
Gli autori sono quattro, facile analogia con i super erori direte voi, avete perfettamente ragione!
(Brian Freschi, Anna Ferrari,Ivan Lodi, Lorenza De Luca)
I quattro stili diversi e uguali sia nella scrittura che nel disegno sposano perfettamente il tema affrontato.
I disegni sono stati magistralmente realizzati, le inquadrature sono decisamente fuori “dall’ordinario” e la sceneggiatura perfettamente amalgamata con la grafica.
Molto carina l’idea delle pagine (mi piace chiamarle “special guest) finali.  
Non voglio sverlarvi di più!

Il secondo fumetto è decisamente più breve, ma non meno interessante. Le storie al suo interno sono due.

“Tenebre” (recensione di Alberto Motta)

Copertina in seconda "Tenebre"
La prima "Jack ‘O Lantern" di Francesco Stena è basata su una leggenda irlandese, racconta della povera anima dannata di Jack ‘O lantern, un ubriacone che tramite promesse ingannò diverse volte il diavolo per scampare alla morte, ma nulla va come deve andare quando si tratta di anime dannate. 
Lo sceneggiatore ha abilmente descritto e romanzato questa leggenda sottolineando i punti salienti: inganno, terrore, fortuna e le inevitabili conseguenze delle promesse infrante.
La storia è lineare e scorrevole, il pathos, la suspance e il terrore sono ben rappresentati dal disegnatore della vicenda.

La seconda "Karma" di Flavia Biondi tratta delle “tenebre” che albergano nell’animo umano. La testa di un semplice uomo può nascondere un vero e spietato mostro, a volte per pura rabbia, gelosia,  altre volte è solo per scatenare i propri istinti malvagi repressi. Uno di questi fattori lo troviamo in questa storia dove la protagonista, amante delle brutture dell’animo umano, si ritrova a doverle affrontare di persona, cambiando totalmente la sua malsana visione.

La storia è avvincente , guida il lettore passo dopo passo. Il concetto di “mostro dentro di noi” si può ben intuire e osservare mentre prende vita all’interno delle pagine. Il Karma (titolo del fumetto) è solo accennato, ma ben inteso come conseguenza di determinate azioni, una carica positiva o negativa che viene influenzata dalle nostre decisioni, cambiando quindi il susseguirsi degli eventi futuri.
I due stili sono molto diversi, ma nonostante ciò le storie si fondono, sono ben abbinate. Il tema delle tenebre è la chiave di tutto il progetto. Le storie risultano auto-conclusive.

Insomma che dire? Due buoni libri, tante storie interessanti e attuali.

Un saluto kramposo a tutti!

La vostra blogger,

Giulia