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lunedì 16 maggio 2016

Recensione: Pelle di parole – di Angela Gagliano (scrittrice) Fabio Cicolani (illustratore)

Pelle di parole – di Angela Gagliano (scrittrice) Fabio Cicolani (illustratore)
Recensione a cura di Giulia De Nuccio


Sezione di copertina "Pelle di Parole"
Esattamente un anno fa una ragazzina di un gruppo letterario su Facebook, ha chiesto in generale se qualcuno avesse voglia di leggere il suo racconto gratuitamente solo per avere un’opinione. Ricordo di aver colto l’opportunità subito, ancora non lo sapevo, ma quella è stata la mia prima recensione in assoluto. Adesso con il mio blog ne ho fatte molte e molte altre, come questa!


Trama:
Due ragazze, innamorate e sole.  La vita di Elisa e della sua compagna è segnata da un passato che continua a tormentarle in silenzio. Decidono di combattere, di vivere insieme, di amarsi come tutte le persone desiderano, ma c’è qualcosa di oscuro e impercettibilmente sottile che piano piano rosicchia il loro già precario equilibrio.

Ecco l'autrice in versione danzatrice! La danza è
una delle sue arti!
Ho letto due volte questo racconto, non perché non mi fosse chiaro, ma per puro caso, ancora non sapevo che le recensioni sarebbero state uno dei miei linguaggi preferiti.  Perciò a distanza di un anno con un background ancora più forte, mi sono decisa a fare una recensione per Angela, scrittrice che rispetto e ho avuto modo di conoscere.
Il racconto ha un linguaggio preciso, un ritmo serrato ( a volte forse troppo) e sicuro. La storia è un intreccio di pensieri, eventi e parole non dette, parole che uccidono, segnano l’animo, parole scomparse e disegnate nel destino dei personaggi. Leggere questo racconto richiede una soglia di attenzione piuttosto alta, non perché sia di difficile comprensione, ma perché è tutto strettamente collegato e i pensieri della protagonista viaggiano tra passato e presente. Ci si immerge in queste parole e in questo mondo confuso e lineare allo stesso tempo.

Mi ha colpito anche il fatto che non si cita mai il nome della protagonista, narratrice della storia. È come se fosse un’entità senza nome, ma che fa da collante della storia. Tuttavia la si descrive fisicamente, sono chiare le emozioni che prova e la vita che conduce. I flash back sono ben inseriti, il finale non è affrettato e contiene una morale piuttosto forte.

Mi permetto di dare lo stesso consiglio che ho dato ad Angela la prima volta che ho letto questo racconto, ovvero di provare a riscriverlo al presente e di sviscerare un pochino di più i sentimenti dei personaggi. Chissà che il lettore non si senta ancora più partecipe di questa vicenda! J

Un altro elemento da non sottovalutare è la copertina scelta, complimenti all’illustratore, il lavoro svolto nella scelta ha racchiuso esattamente l’essenza del libro.

Non voglio anticipare più nulla, non voglio togliervi la sorpresa di scoprirlo.
  
Che dire?
Un saluto “paroloso” a tutti!


Giulia