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sabato 7 maggio 2016

Recensione romanzo "Fidati di me" di Monica Gabellini (gruppo Self Publishing Italia SPI)

“ FIDATI DI ME ”
di Monica Gabellini
(recensione a cura di Giulia De Nuccio)


E’ la prima volta che mi capita di recensire un libro auto-pubblicato di una scrittrice esordiente. Non è affatto un compito semplice, ma io cercherò di farlo diventare tale.
Spesso si hanno dei pregiudizi sugli scrittori che decidono di auto-pubblicarsi e che non sono famosi, ma è proprio lì che si possono scovare delle idee assolutamente non da sottovalutare.
Di chi sto parlando? Ve lo svelo subito! Il romanzo si chiama “Fidati di me” di Monica Gabellini, scrittrice che secondo me non ha nulla da invidiare ad una "Alessia Gazzola" nota autrice di origine siciliana che scrive romanzi gialli/rosa. Lo stile è davvero piacevole ed interessante (piccolo anticipo). :-)



Questa possibilità mi è stata data dall'iniziativa di un gruppo Facebook che si chiama Self Publishing Italia (SPI) e per questo li ringrazio tanto!

Trama.

La vita non è stata tenera con i due protagonisti, Giorgia e Daniele.
Lei, ancora adolescente, perde i genitori in un tragico incidente,  lui ha visto morire la sorella in circostanze non chiare.
Giorgia viene adottata da una famiglia molto ricca, i Paganelli! Per quale motivo hanno scelto lei?
I destini di Giorgia e Daniele si incrociano proprio a causa di questa tragica situazione. Lui infatti è un detective, figlio di un poliziotto morto in servizio, che decide di investigare sulla morte della sorella strettamente legata a quella dei genitori di Giorgia. Qual è il legame che unisce queste due storie? La famiglia adottiva della ragazza è davvero ignara di tutto? Chi si potrà fidare di chi?

Il romanzo è un classico giallo con una piccola nota di rosa, l’intreccio, infatti, è ciò che catalizza di più l’attenzione, le storie d’amore che la protagonista adolescente vive fanno parte del mistero, soprattutto quella nei confronti di uno dei personaggi principali. Volete sapere perché? Dovete leggere il romanzo!

Il libro inizia con una scena che può tranquillamente essere quella di una serie tv poliziesca ed è una sensazione che accompagna il lettore per tutto il romanzo. E’ sicuramente un racconto molto cinematografico, sembra quasi di essere uno spettatore di un intreccio visibilmente ben costruito.
La storia è semplice, ma la trama non è da sottovalutare, è ben ideata e congeniale allo stile.

L’autrice ha tenuto bene sotto controllo molto tutti gli indizi e i depistaggi che un  buon giallista insinua tra le righe, i personaggi sono ben creati e i dialoghi ben strutturati. 

In alcuni punti il romanzo perde un pochino di mordente e i cambi temporali e di luogo non sempre sono esplicitati correttamente. A parer mio succede spesso ad uno scrittore, i passaggi rimangono nella penna, per questo il lavoro di editing è molto difficile ed importante; tuttavia il romanzo risulta chiaro, scorrevole e ben intrecciato con un finale non affatto scontato.

Mi ha colpito molto anche la copertina del libro, la trovo perfettamente intonata alla storia e dopo aver letto il romanzo ancora di più. Non posso svelarvi molto, ma osservatela bene e capirete che in un giallo niente è lasciato al caso.

Adesso è arrivato il momento di un piccolo regalo per voi lettori e per i fan di Monica. Di cosa sto parlando? Leggete qui sotto! :-) 

GD:
"Fidati di me" è il tuo primo romanzo?

MG:
In realtà è il secondo. Il primo è in continua evoluzione, ogni volta che lo rileggo decido di cambiare qualcosa e non sono mai soddisfatta. Chissà se un giorno riuscirò a finirlo. "Fidati di me" è però la mia prima pubblicazione.

GD:
Com'è nata l'idea di questo libro?

MG:
Avevo appena letto "L'abbazia di Northanger" di Jane Austen e mi è venuta voglia di scrivere una storia d'amore in cui la ragazza fosse costretta a vivere con un ragazzo semisconosciuto. Doveva essere un romance ma poi, per poter giustificare il trasferimento di Giorgia, ne è uscito un giallo.

GD:
Sul tempo di realizzazione di un romanzo ci sono pareri discordanti. C'è chi dice che ne può scrivere uno al mese e chi ne scrive uno ogni due anni.
Qual è secondo te il tempo giusto per elaborare una storia?

MG:
Ho sentito anche io di gente che scrive velocemente. Non penso ci sia un tempo giusto, semplicemente ognuno ha il suo. Io vado a periodi: a volte in un mese scrivo metà romanzo, altre volte solo poche pagine. Dipende dall'ispirazione,  perché spesso parto con un'idea senza sapere cosa succederà e capita di ritrovarsi a un punto morto e allora serve molto più tempo. Un mese per me sarebbe inconcepibile,  anche con la massima ispirazione.  Per questo romanzo ho impiegato circa sei mesi, se aggiungiamo il tempo per rileggere e correggere, ci avviciniamo all'anno.

GD:
Self publisghing o pubblicazione con le grandi case editrici? Cosa consigli?

MG:
Purtroppo non ho esperienze di pubblicazioni con grandi CE. Ho pubblicato "Fidati di me" con Libromania e, anche se non mi sono trovata male, è un'esperienza che non ripeterei. Probabilmente il nome della casa editrice stampata sulla copertina è più invitante per un lettore, ma forse questo vale per le grandi. Scoperto il mondo del self credo che non lo abbandonerò più: posso scegliere copertina, prezzo, quando metterlo in offerta.  Cosa impossibile quando si è legati a una CE. 

GD:
Ho trovato la copertina della versione cartacea del tuo romanzo molto interessante. Quanto influisce secondo te sull'acquisto di un libro?

MG:
Innanzitutto ti ringrazio anche da parte del marito che l'ha realizzata e delle figlie che mi hanno aiutato nella scelta dell'immagine. Penso che una bella copertina sia importantissima: deve catturare l'attenzione e dare una indicazione su cosa aspettarsi dal libro. Certo, come in tutte le cose,  non basta una bella facciata per convincere un potenziale lettore.

Insomma che dire? Se avete voglia di leggere un libro che vi accompagnerà anche in un film (chissà che qualche esperto cinematografico non lo noti) , “Fidati di me” è quello giusto. 
Ringrazio personalmente Monica Gabellini che è stata paziente e mi ha dato la possibilità di intervistarla anche a distanza e ringrazio ancora il gruppo Self Publishing Italia per avermi dato la possibilità di partecipare. 

Un saluto “misterioso” a tutti!

 La vostra Blogger,


Giulia