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domenica 19 giugno 2016

Recensione di "Nina's geek-self"

Hej!
Sono Davide, membro del gruppo “disognatori”. Mi conoscete per gli scarabocchi che ogni tanto trovate sulla nostra pagina Facebook e per aver aiutato Giulia nella stesura di alcune recensioni contenute in questo blog.
Ho ottenuto il permesso dalla vostra blogger di intrufolarmi in “Parole in scatola” e postare oggi un articolo tutto mio. Ringrazio infinitamente per l’onore concessomi!
Ho deciso di iniziare così la mia - spero lunga, ma non si può mai dire – carriera come blogger/recensore di un po' tutto, nell'attesa di capire come rendermi “autonomo” creandomi uno spazio personale in qualche piattaforma blog. Ho una certa avversione per la tecnologia , quindi mi ci vorrà del tempo per ottemperare a ciò.

Bene, chiudo questa premessa lunga ma doverosa e parto subito col parlarvi di un fumetto, “Nina’s geek-self”. Un piccolo albo che mi è stato recapitato dalla fumettista nonché illustratrice Silvia Ballardini, in arte “Silly” o anche “Silly Lunastorta”.
Ho conosciuto questa giovane disegnatrice italiana in chat su FB.. D’altronde è a questo che dovrebbe servire principalmente la rete: chiacchierare e confrontarsi, nei limiti del fattibile! Sostanzialmente, La filosofia stessa del nostro gruppo artistico, i “disognatori”, è proprio il confronto nella conoscenza “dell’altro”, antropologicamente parlando.
L’arte di Silvia ci ha colpiti subito, mentre sbirciavamo tra i suoi disegni. Un’arte spontanea e variopinta con un tratto tendente “alla francese”, se così si può dire. Questo lo si respira a pieni polmoni all’interno del suo libro, un albo che consta di una quarantina di tavole.
Mi sono preso il giusto tempo per leggerlo e rileggerlo attentamente e la mia impressione è quella  di un ottimo “decoupage”; pagine che ospitano vignette, illustrazioni e del character design si presentano ben amalgamate tra loro, si susseguono attraverso una curata disposizione delle inquadrature e danno corpo ad una storia nel complesso piacevolmente scorrevole, sia nella lettura del testo che riguardo i disegni. Piccolo appunto: ricordiamoci sempre che testo e disegni compongono un fumetto e devono essere ben equilibrati, altrimenti ne risente negativamente l’opera intera stessa. Si può dire che questo appuntamento Silvia non lo ha mancato per nulla!
In questo libro vengono affrontate tematiche (infanzia, insicurezza, immaginazione e paura) attraverso gli occhi di una ragazza, pittoresca ed un pochino nerd, che si affaccia al mondo reale con tutto ciò che ne comporta. Nina ha il grande desiderio di divenire un’attrice di teatro ma purtroppo, come spesso succede ai bravi sognatori, si vede sbattere la testa continuamente contro stereotipi e gabbie sociali tipiche di un mondo culturalmente retrogrado.
Chiacchierando con Silvia siamo riusciti ad accordarci per una tipica intervista “giornalista/autore”. Qui di seguito potete trovare domande e risposte che speriamo possano soddisfare curiosità inerenti “Nina’s geek-self”!
Vi aspetto più in là con i saluti finali!


Domanda n°1:
Abbiamo qui la fresca vincitrice del premio "Miglior Auto-produzione a Fumetti" di Romics, uno degli eventi oramai più popolari e importanti del settore.
Sensazioni che hai provato e che sicuramente ancora provi nell'esser stata premiata?
P.S.: premio moooolto meritato! ;)
Ancora faccio fatica a crederci! Ci ho messo un po' a convincermi che non si trattasse di un pesce d'Aprile dato che l'e-mail del Romics mi è arrivata proprio il primo del mese. Se devo essere sincera ho partecipato senza crederci troppo, quindi è stata una meravigliosa sorpresa!

Domanda n°2:
Passiamo ora al tuo lavoro e iniziamo con un classico, per la gioia degli artisti che amano e/o odiano questo tipo di domande (AhAh!): come è nato il progetto di "Nina's Geek-self?
E' stato tutto piuttosto casuale. Ho creato Nina per un fumetto diverso, una collaborazione ancora in corso con una mia amica e collega, ma ancora prima che tale progetto prendesse forma il mio personaggio ha iniziato a vivere in una serie di vignette buffe e un po' ciniche che inaspettatamente sono state apprezzate sul web. Dato l'interesse suscitato mi sono poi convinta a darci un taglio coi progetti inconclusi (era anche ora a ventiquattro anni suonati!) e così, grazie ad una campagna di crowdfunding e a tutte le persone che vi hanno contribuito, ho trasformato le vignette di Nina in un vero e proprio volume. Il mio primo fumetto!

Domanda n°3:
Questo punto invece incuriosisce sempre tutti: quali sono le tecniche artistiche che utilizzi per lavorare?
Ultimamente mi sto dando al puro digitale, ma per Nina's geek-self ho usato tecniche differenti: per lo più la lineart delle vignette è fatta a matita e il colore con Photoshop, ma all'interno dell'albo ho inserito anche disegni ad acquerello, biro e pantoni.

Domanda n°4:
La vita di Nina, protagonista spensierata di questa storia, e arricchita da personaggi bizzarri, paranoie sociali e tanta tanta voglia di relax!
Quanto di autobiografico c'è in tutto questo? Mi spiego, Nina rispecchia proprio te stessa oppure per esempio ciò che vorresti essere?
Innanzi tutto penso che Nina sia spensierata, anzi, il tratto centrale della sua personalità è proprio la sua tendenza ad usare questa facciata per evadere dalla realtà e da preoccupazioni ben più profonde. Comunque, per rispondere alla domanda, credo che Nina sia una versione più esagerata e più allegra di me stessa. Spesso e volentieri mi rispecchio in lei, ma non condivido tutti i suoi pensieri, i suoi gusti e le sue passioni. Per farti un esempio: Nina tende a procrastinare per evitare di pensare al futuro, mentre io sono totalmente incapace di ritagliarmi un momento di relax!

Domanda n°5:
Cambiamo argomento per un attimo, ti va?
Attualmente vivi in Scozia, giusto? Se hai avuto del tempo per sondare il territorio dal punto di vista artistico, come vedi il rapporto tra il Regno Unito ed il mondo della letteratura disegnata (sinonimo di fumetto che a me piace particolarmente)?
Sì, attualmente vivo in Scozia, per la precisione a Edimburgo. Da quel che ho potuto vedere finora c'è un interesse discreto per il mondo della, come l'hai chiamata tu, letteratura disegnata. I gusti del pubblico vertono soprattutto verso i fumetti americani, i supereroi Marvel e DC e gli albi in stile Adventure Time, ma vengono apprezzati anche manga e graphic novel. Parlando di realtà indipendenti, invece, ultimamente qui vanno molto di moda le zine. A livello di preferenze non mi pare ci sia molta differenza rispetto all'Italia. Gli utenti delle fiere, però, mi sembrano un po' più vari... si va dai bambini agli anziani, dalle famiglie con passeggino a gruppi di adolescenti, quindi probabilmente il fumetto viene riconosciuto come una lettura per ogni età e non solo per bambini, come magari può ancora succedere in Italia, soprattutto da da occhi esterni al settore.


Domanda n°6:
Rimaniamo ancora sui precedenti binari.. L'auto-produzione nel "panorama fumetto" in Italia viaggia di anno in anno in modo altalenante. Ultimamente però (da circa un paio d'anni) cresce sia in quantità che in qualità. Che peso ha questo invece dalle tue parti? Librerie e fumetterie considerano oppure no chi produce i propri lavori non a livelli da grande distribuzione?
L'auto-produzione è piuttosto diffusa nel Regno Unito, tanto che ci sono alcune fiere del fumetto in cui esiste un'apposita area dedicata a noi esordienti, con tavoli a prezzi più abbordabili. La Forbidden Planet di Edimburgo ha un piccolo scaffale dedicato ai fumetti auto-prodotti locali e anche alcune fumetterie di Londra. Il pubblico sembra essere molto incuriosito e affascinato dalle auto-produzioni, soprattutto in Scozia dove le persone sono più aperte e socievoli. In Inghilterra invece, a detta anche di altri standisti, si fa più fatica a coinvolgere il pubblico essendo gli inglesi tendenzialmente un po' più chiusi e timidi. In linea di massima mi sento soddisfatta di come le mie creazioni vengono accolte dal pubblico. Non posso ancora dire, tuttavia, se per gli esordienti sia più facile fare successo qui rispetto che in Italia, dal momento che la mia prima fiera italiana la farò solo fra un paio di settimane e quindi non ho ancora un metro di paragone!

Domanda n°7:
Ritorniamo al tuo fumetto!
Con l'albo troviamo un simpatico modulo da compilare inserendo citazioni a più non posso contenute all'interno della tua storia (io ne ho trovate un paio! Non sono bravo in queste cose). Hai ricevuto info a riguardo da chi l'ha già letto? E soprattutto, come mai questa idea?
Ho inserito questo mini-game per rendere Nina's geek-self un po' interattivo e ancora più giocoso. Purtroppo, però, la cosa non ha avuto l'effetto sperato: finora, dei tanti acquirenti di Nina, solo uno mi ha spedito il modulo compilato!

Domanda n°8:
Siamo arrivati alla fine della chiacchierata e quindi un quesito di estrema suspense: continueranno le avventure di Nina? Se si, come?
Sicuramente prima o poi arriverà un secondo volume di Nina's geek-self, ma prima di esso le avventure di Nina proseguiranno attraverso quella collaborazione a cui ho accennato poco fa: il fumetto si chiama “The Cookie Quest” ed è la storia di due amiche neolaureate che, frustrate e indecise riguardo al futuro, decidono di seguire il consiglio di un biscotto della Fortuna e affidare ad esso il proprio destino. La storia riprende a grandi linee la nostra esperienza all'estero, ma al tempo stesso se ne distacca grazie ad una buona dose di non-sense, fantasia e citazioni geek e trash.


Siamo giunti alla fine di questa mia prima esperienza in solitario per quanto concerne il “mondo recensioni”.
Spero che questo articolo vi abbia piacevolmente occupato qualche minuto della giornata, spezzandone la ripetitività.
Ed ora un po di ringraziamenti: il primo, doveroso, va a Silvia per la sua disponibilità ed il tempo concesso per la realizzazione di tutto questo, soprattutto nell'aver affrontato la fase intervista tipo salotto "alla Maurizio Costanzo Show" :D . Seguitela sulla sua pagina FB, novità interessanti già vi attendono!
Il secondo ringraziamento ovviamente è rivolto a Giulia per lo spazio concessomi nel blog.
Infine, ma non per ultimo, ringrazio chiunque abbia letto questo articolo. Mi raccomando, date un’occhiata ai testi contenuti in nel blog, assicuro che non ve ne pentirete!


Un saluto “scarabocchioso”!

Davide