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martedì 7 giugno 2016

Recensione "Inchiostro Festival" 5 giungo 2016 - Libro "Calando" Roger Olmos

     Recensione "Inchiostro Festival" 5 giungo 2016 
  Libro "Calando" Roger Olmos
A cura di Giulia De Nuccio


Domenica 5 giugno, dopo un ponte tanto desiderato, due disognatori, io e Davide, hanno deciso di concedersi una gita.
Abbiamo cambiato città e anche regione, perché esplorare nuovi territori dà sempre tanta soddisfazione. Dove siamo andati? Non volete proprio aspettare vero?

Va bene! Non vi faccio attendere oltre, siamo andati all'“Inchiostro Festival” di Alessandria, una manifestazione dedicata interamente ad illustratori, stampatori e calligrafi.
Vi domanderete perché due appassionati di fumetto siano andati ad una fiera così d'élite? La risposta è semplice, volevamo esplorare altri lidi. I disognatori in fondo sono artisti e aprire la mente non fa mai male.
Siamo arrivati in una piccola piazza, con un ingresso ad arco, molto suggestivo. Un piccolo chiosco anticato vendeva i gelati, ma abbiamo resistito alla tentazione J.
Ci siamo diretti alla cassa e le ragazze ci hanno messo un braccialetto di carta al polso. Mi sono sentita ad una di quelle feste importanti, dove i partecipanti si distinguono dagli imbucati per un dettaglio. Scherzi a parte, l’inizio era già promettente!


Inchiostrini! Pagamento alternativo :-)
Ah! Una cosa molto buffa, è stata utilizzare per pagare cibo e bevande (e tanto altro) gli "inchiostrini", cosa sono? Guardate le foto e capirete :-) 
Appena abbiamo superato l’arco ci siamo ritrovati immersi in un’atmosfera libera, musica con il giusto volume, e tanti tavoli con tantissimi disegni. Una cosa che mi ha sorpreso, ma non avrebbe dovuto farlo, è stato vedere gli illustratori seduti con piacere alle loro postazioni e creare liberamente. Disegnavano anche senza avere il classico cliente in attesa, non dovevano rispettare la fila o richieste assurde di chi sa chi. Il disegno era l’unica cosa che rapiva l’attenzione dei passanti.

Alcuni art book erano consultabili e siamo rimasti davvero strabiliati dalla bravura degli artisti presenti e dalla qualità altissima dei loro elaborati.
I nostri occhi luccicavano e se avessimo potuto avremmo comprato la fiera intera.
E’ stata una giornata particolare, diversa e rilassante. L’unica nota che stonava un pochino era la disposizione dei tavoli, spesso gli artisti si ritrovavano al sole, quel giorno faceva molto caldo, in questo modo disegnare diventava più difficile, ma nonostante tutto non ha perso di intensità.

Durante questo viaggio abbiamo incontrato la responsabile di una libreria di Acqui Terme, la LIBRERIA CIBRARIO, che abbiamo conosciuto in una precedente gita. Perché anche prima di diventare disognatori, io e Davide amavamo molto viaggiare.
La ragazza sorprendentemente ci ha riconosciuti e dopo qualche chiacchiera ci cade l’occhio su un volume che avevamo già notato, ma che forse per pigrizia non avevamo mai acquistato.

Si tratta di un libro illustrato dal titolo molto particolare: “Calando” di  Roger Olmos edito da Logos Edizioni. Ammetto di non conoscere questo autore, ma in fondo c’è sempre una prima volta per tutto!
Sfogliando questo volume mi sono resa conto di quante emozioni si possono esprimere anche senza dire una sola parola. Si, perché stiamo parlando di una storia muta, fatta solo di immagini.
E’ un racconto di vita, visto dagli occhi di una moglie che aiuta a vivere il marito in un mondo reale, lo aiuta a ricordare i suoi giorni e a viverli. Una storia d’amore che non si ferma davanti ad una malattia che porta via l’anima e i sogni dell’uomo. L’autore ci regala silenzio, solitudine ed un infinito amore non solo nei confronti di una persona, ma nei confronti di ciò che la vita ci dona, le esperienze e i nostri ricordi più belli. Non ci sono nomi, non ci sono dialoghi, non c’è nulla di ovvio e tradizionale in “Calando”. L’autore ha utilizzato un linguaggio universale, non solo con disegni meravigliosi, ma con l’unico linguaggio che l’uomo desidera, l’AMORE.

Che dire? Le esperienze dei disognatori non finiscono mai, l’amore per l’arte ci porta spesso in luoghi da esplorare e da ricordare. Ci piace scrivere ciò che proviamo e le nostre esperienze, condividere emozioni è diventato il nostro mantra.

Grazie ancora per aver letto queste parole, grazie ancora per seguire “Parole in scatola”.
Un saluto “amoroso” a tutti!
La vostra blogger,

Giulia