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mercoledì 20 luglio 2016

Recensione: "Il bacio dell’angelo caduto" di Becca Fitzpatrick

Recensione: Il bacio dell’angelo caduto 
di Becca Fitzpatrick
Edito da  Piemme
A cura di Giulia De Nuccio

Vi ho tenuto un pochino sulle spine, ma dopo tanto peregrinare sono tornata con una recensione di un libro, anzi che dico uno, sono ben quattro libri fantasy o meglio urban fantasy, non aspettatevi un mondo alla “Signore degli anelli”, ma un misto tra realtà e fantasia.  
Di cosa sto parlando?  Della saga “Il bacio dell’angelo caduto” di Becca Fitzpatrick in Italia edito da Piemme edizioni.
Ho deciso di prendere la versione che raccoglieva tutta la saga completa, ero davvero curiosa!

Leggendo l’incipit del libro sono rimasta colpita da com’era scritto e da cosa premetteva. Ve ne riporto un estratto, la parte finale:

 “...Per tutta risposta, il ragazzo si voltò e andò via. Chaucey avrebbe voluto seguirlo, ma non riuscì ad ordinare alle gambe di muoversi. Però, anche se inginocchiato a terra e con gli occhi pieni di pioggia, riuscì a notare due grosse cicatrici sulla schiena del ragazzo. Formavano una V rovesciata.
“Tu sei.. caduto? - gridò - Ti sono state strappate le ali, vero? Il ragazzo, angelo o chiunque fosse, non si voltò, ma Chaucey non aveva bisogno di conferme.
- Questo servigio che devo renderti - urlò - 

Esigo sapere di cosa si tratta!- Nell’aria umida del cimitero risuonò una risata...”

Non fatevi fuorviare dall’inizio, non è un colossal, ma solo una piccola presentazione di ciò che poi accadrà, essenziale per capire davvero alcuni meccanismi della storia.

Vi starete chiedendo perché un’appassionata di fumetti e libri svedesi si sia avvicinata ad un mondo così diverso. Il mondo fantastico mi ha sempre affascinato e poi ho sempre voluto aprire la mente a varie tipologie di storie. Tuttavia il motivo più importante è che sto lavorando ad un progetto, uno diverso, ne avrete notizie (se riesco a finirlo) in autunno ;-)

Trama:

Nora Grey è un’adolescente come tante, ma nella sua vita presto piomberà qualcuno che le farà scoprire un mondo che nemmeno immaginava esistesse. Conoscerà Patch, un angelo caduto misterioso venuto inizialmente sulla terra con un obiettivo oscuro. Nora si sentirà sempre più attratta da questo essere sconosciuto e ombroso. Non sa perché lo trovi così attraente e non sa chi sia realmente, ma presto una serie di eventi la porteranno a conoscere la realtà, Patch è un angelo caduto ed è entrato nella sua vita per lei, per ucciderla. Tuttavia le cose prenderanno una piega inaspettata e Nora si troverà ad affrontare una serie di avventure proprio accanto a Patch, che la condurrà in un mondo incredibilmente pieno di insidie e si innamorerà di lei. In questo viaggio sarà accompagnata da altri due personaggi, la sua migliore amica Vee e un’amico di infanzia Scott.
Nora si troverà in un mondo di Angeli caduti e Nephilim, in una guerra che non ha scelto, ma che è costretta ad affrontare.

Becca Fitzpatrick
Per me questa non sarà una recensione semplice, credo che chi la leggerà noterà il combattimento che c’è tra la mia passione per questo mondo fantasy che mi attira moltissimo, anche se non si direbbe, e la tipologia di romanzo che spesso si associa a questo mondo.
Siamo abituati ai fantasy/drama, alle atmosfere alla Torment (Lauren Kate) o Twilight (Stephen Meyer) strappalacrime con un linguaggio forse troppo forzato per degli adolescenti che amano leggere.
La storia d’amore tra Nora e Patch stona, è ridondante e spesso troppo simile a quella di un romanzo erotico ben scritto. Invece l’intreccio che l’autrice ha ideato è estremamente interessante, infatti spesso crea un’aura di incertezza intorno ai protagonisti e il lettore rimane nel dubbio, non sa se di quel personaggio si potrà fidare o meno. Le situazioni sono degne di un giallo, dove gli indizi risultano fuorvianti, ma corretti per capire come andrà a finire davvero la storia.
L’autrice ha curato molto la parte “mitologica” della narrazione, spiega con semplicità e scorrevolezza cosa le antiche scritture dicono su creature come angeli caduti e nephilim. Non si sofferma in descrizioni lunghe e noiose, tutto questo fa parte del romanzo; infatti è proprio attraverso i personaggi  che l’autrice spiega questo mondo, utilizza la storia per entrare nelle descrizioni pignole.
In questo modo il testo diventa interessante e non didascalico evitando, per esempio, le fastidiose note a piè pagina che distraggono il lettore dalla storia e interrompono il filo narrativo.
Leggendo questi libri, mi sono ritrovata ad avere il fiato corto, volevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo ai personaggi e per la prima volta, in via del tutto eccezionale, mi sono affezionata ai protagonisti e non alla scrittrice.
Mi succede davvero raramente, infatti in genere non mi lego alla storia, ma a chi la scrive; forse per deformazione professionale o forse per romanticismo, ma questa volta l’autrice è riuscita a trascinarmi nella suo mondo fantastico.

Tuttavia l’ultimo libro cambia registro, diventa spesso un riassunto delle puntate precedenti, almeno all’inizio, poi finalmente decolla e riprende con l’intreccio e i colpi di scena ai quali la Fitzpatrick ci ha abituati.

Il finale, forse intuibile, non risulta banale, ma giusto; i personaggi crescono e accettano la loro natura.

Non voglio svelarvi di più!

Se volete avvicinarvi a questo tipo di fantasy, vi consiglio di leggerlo, è una lettura fresca e interessante anche per l’estate forse fisicamente un po’ pesante, poiché sono quattro libri in uno, ma non demortete, il libro non vi deluderà.

Vi do’ un altro piccolo indizio, se vi piace il genere e volete seguire le cose che scrivo, leggete le mie prossime recensioni, parlerò ancora di questo tipo di storie. Se avete dei libri da consigliarmi scrivetemi! J

Che dire ancora? Un saluto “fantasy” a tutti!

La vostra blogger,

Giulia