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venerdì 19 agosto 2016

Recensione “LA STRADA INCANTATA” di Marco Addati (Cavinato Editore)

Recensione
(a cura di Giulia De Nuccio)
LA STRADA INCANTATA
di Marco Addati
(Cavinato Editore)


Qualche giorno fa, sempre nel mio peregrinare sul web, mi sono imbattuta in un post su un gruppo facebook di cui faccio parte. Un autore chiedeva chi avesse voglia di recensire il suo libro, era un racconto per bambini. Sbircio in rete per vedere di cosa si tratta e mi lascio incuriosire...
Così mi metto in contatto con l’autore, Marco Addati, che gentilmente mi invia una copia del suo
E-book “La strada incantata” con la promessa da parte mia di recensirlo.
E fin qui tutto va bene..
Ovviamente poteva andare tutto liscio? Nonostante le mie “capacità tecniche” e la mia linea internet “potente”... questo E-book non vuole proprio essere scaricato! L
Dopo numerosi tentativi e avvisato l’autore del disguido, una sera, sconosolata ci riprovo e finalmente ci riesco!

Comincio subito a leggere questa favola molto carina! Ah non vi ho detto che il libro ha anche delle bellissime illustrazioni realizzate da Veve Dada (Veronica Addati).  Ho trovato i disegni assolutemente in tono con la favola, sia nella forma che nei colori vivaci, illustrazioni mute estremamente romantiche.

Trama:

Lilly è un elfo, vive in un luogo lontano oltre le nuvole e il tempo. E’ femminuccia, pasticciona e desidorosa di realizzare tutto ciò che un buon elfo può fare.
Vuole essere come i suoi simili, ma proprio non ci riesce. Così un giorno, dopo l’ennesimo rimprovero per la sua goffaggine, decide di andare via.
Durante questo viaggio incontrerà strani personaggi e affronterà in solitudine la via per cercare la “Strada incantata”.

Questo testo nasce come spettacolo teatrale per bambini poi l’autore, come ha raccontato in varie interviste, ha realizzzato la favola in formato narrativo e ha vinto il primo premio del concorso “Premio internazionale Poesia e Narrativa Città di Bitetto” nella sezione “Romanzi e Racconti inediti”.

Quando ho iniziato a leggere l’E-book, ho subito trovato il linguaggio molto semplice, adatto sicuramente ai più piccoli ma non troppo! I messaggi che Marco vuole lanciare sono tradizionali e contemporanei, l’aspetto del viaggio è analizzato dal punto di vista fisico e metaforico, rendendo la storia circolare.  Attraverso questo Marco vuole dire ai bambini che se si vuole cambiare, si può fare, ma solo noi siamo artefici del nostro destino.

Ho trovato originale l’invenzione di alcuni personaggi, come il Kokkavallo (vedi a fianco) magistralmente tenuto per ultimo, poiché costituirà la chiave del viaggio di Lilly.
Lilly impara attraversando la foresta, avrà paura, incontrerà personaggi bizzarri a volte brutti a volte belli, ma che in un modo o nell’altro l’aiuteranno a trovare “La sua strada incantata”.

Credo che l’idea sia molto interessante, soprattutto come spettacolo teatrale, visto che all’interno ci sono anche delle parti cantate. Probabilmente la trasformazione in testo narrativo in questo caso non rende troppa giustizia a ciò che realizzato visivamente può incantare di più un bambino.

La favola pur essendo molto graziosa, credo sia difficile da far leggere ai più piccoli, è molto lunga e a volte troppo descrittiva. Consiglio a Marco, se lo vorrà, di creare un personaggio cattivo, qualcuno che in qualche modo ostacola Lilly, come ulteriore intoppo al suo viaggio, poichè è un classico nelle favole e fiabe.

Che dire ancora? Tornare bambini non fa mai male e gli adulti non dovrebbero mai dimenticarlo!

Un saluto “favoloso” a tutti!
La vostra blogger,

Giulia