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lunedì 29 agosto 2016

Rubrica "Storie di vita quotidiana" VICINI MOLESTI!

STORIA DI VITA QUOTIDIANA: 
VICINI MOLESTI!
(a cura di Giulia De Nuccio)


Chi di voi non ha mai desiderato zittire o menare i propri vicini di casa alzi la mano.   
Io le alzo tutte e due.
Ci sono giorni in cui veramente penso di trovarmi in qualche mercato del pesce a Messina, dove le ugole d’oro non mancano di certo. 

I miei vicini di casa sono davvero molesti, ad un livello stratosferico.
Sento persino quando rispondono al telefono, per non parlare di quando comunicano da un balcone all’altro a circa un miliardo di decibel... 

Si proprio così! Tutti i giorni sento: “Simoneeeee! Simoneeee! Dove sei? La mamma sta buttando la pasta, torna in casa! Sbrigatiiiii!” Povero Simone non ha nemmeno il tempo di rispondere: “Siiii arrivoooo!”

Oppure: “Ma allora voi non venite? E perché? Dai andiamo tutti insieme! Tra vicini ci si aiuta!”
Io non ho mai visto un mio vicino di casa aiutarmi, anzi un inverno nevicava e con veemenza uno dei miei vicini spalava la neve e quando mi giravo la metteva dalla mia parte di nascosto. Maledetto!

Quando invece arriva un nuovo inquilino nel palazzo di fronte è la fine... L’altro giorno la malcapitata non sapeva più come dire di no ad una vicina come dire...troppo esuberante... e la scena è stata questa:
 “Rosalba, dai vieni a prendere il caffè da noi! E’ buono! Dai siamo vicini di casa!”
Rosalba: “Non ho tempo grazie comunque. Sarà per la prossima volta, sai la casa mi impegna tanto!” Lo ha detto guardando l’orizzonte e il vuoto dal balcone senza fare proprio nulla.

Queste conversazioni sono normali al limite del divertente. La parte creativa arriva quando invece litigano, un teatro dell’assurdo.  Prima di tutto è già un miracolo se riesco a capire cosa dicono,  nonostante io abbia origini meridionali e sono abbastanza avvezza nel capire alcuni dialetti di quella zona, soprattutto napoletano e messinese,  il dialetto dei miei vicini non lo capisco proprio  hanno una lingua tutta loro.

Nipote piangente, nonno che urla: “La smeti di stare per tera? E’ spoco!” A questo punto mi domando chi sia l’adulto e chi il bambino;  e soprattutto quando i nipoti saranno grandi impareranno le doppie? La cosa che mi stupisce di più è che sono italianissimi dalla nascita insomma anche per osmosi le doppie le impari!

Per non parlare poi del vicino di casa festaiolo che torna alle tre del mattino e sbatte le portiere dell’auto come stesse chiudendo il portellone di un aereo, facendomi saltare in aria in piena notte, con la paura che sia invece un ladro che vuole entrare in casa mia.

Tuttavia la cosa più inquietante è sentire un altro vicino tornare in piena notte con l’ape cross (un rumore fastidiosissimo) il suo cane che abbaia, alzarsi innervositi e vedere che è tornato con il mezzo completamente vuoto e pulito! Soffrirà di sonnambulismo? Oppure non sopporta la moglie e va a farsi un giro notturno? Un vicino decisamente originale!

Come potete leggere il mio quartiere è pittoresco, tuttavia un lato positivo c’è, mi aiutano a scrivere le loro piccole e insignificanti avventure giornaliere, cosa ne pensate di un bel colossal?  “Vicini molesti di Parole in scatola!” Non vi ho allietato la giornata? Ho quasi paura della vostra risposta, ma spero di avervi strappato un sorriso.

Volete sapere l’aspetto più buffo di tutta questa faccenda? Io abito in una casa di fronte ai palazzi in questione, pensate se abitassi nei loro condomini...aiutooo!

State sintonizzati potrebbero esserci nuove puntate.

Un saluto “vicino” a tutti.

La vostra blogger,


Giulia