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lunedì 19 settembre 2016

STORIE DI VITA QUOTIDIANA: Sorprese e “Il suono del mondo a memoria” di Giacomo Bevilacqua

Storie di vita quotidiana: Sorprese e “Il suono del mondo a memoria”

di Giacomo Bevilacqua
 Edito da Bao Publishing

Ci sono giorni in cui i suoni nella mia casa sovrastano qualsiasi altra cosa, compreso il rumore dei miei pensieri. A volte vorrei un po’ di pace e non tutto questo inquinamento acustico...
Non vi annoierò più con i miei vicini molesti, che magicamente da quando ho scritto l’articolo su di loro si sono rintanati in casa nonostante le giornate ancora calde e finalmente non urlano più. Sarà che è iniziata la scuola e i vecchi riposano, sarà che la routine continua per tutti, ma almeno loro fanno silenzio.
Qui, nel mio quartiere, poi ci si sta preparando al freddo, i vicini di casa che probabilmente hanno il camino tagliano l’ultima legna per l’inverno, quindi un rumore costante di motosega accompagna le mie dolci giornate di scrittura.
Poi immancabilmente mio fratello minore canta e mia madre con voce piuttosto squillante gli dice: “Canta in silenzio che non sento la televisione!” Povero Giacomo, chissà quante imprecazioni avrà detto nella sua testa...

Vi sembrerà un pochino scontato o di parte, ma in questi giorni, anche se solo virtualmente, ho conosciuto un altro Giacomo che di cognome fa Bevilacqua e non è mio parente purtroppo. 
Mi sono imbattuta nell’autore di “A panda piace” con un libro diverso, alternativo e pieno di amore ovvero “Il suono del mondo a memoria”L’ho scoperto sfogliando le solite riviste di preview e ho deciso subito di ordinarlo!

Sono andata nella mia fumetteria di fiducia a ritirarlo, mi sono seduta ad uno dei loro tavoli ed ho iniziato a leggere.
Da quel momento il tempo si è fermato, le voci si sono dissolte nel venticello serale, sentivo solo l’odore della carta stampata e mi inebriavo dei colori delle vignette. Chiunque mi chiamasse, mi rivolgesse la parola riceveva due cose, un’occhiataccia insieme ad un bellissimo e inesorabile silenzio.
Sono entrata dentro la storia e non ne sono uscita fino a quando non ho finito di leggere mentre una lacrima cercava di fare capolino sulle mie paffutelle guanciotte.

E’ un libro travolgente, pieno di solitudine e silenzio, Giacomo riesce a far scoprire piano piano la città di New York e il personaggio Sam, è una storia che va gustata lentamente e con la giusta attenzione.
Non vi svelerò la trama, perché sarebbe come consegnarvi un regalo e dirvi cosa contiene il pacchetto, sarei davvero crudele nel non farvi una sorpresa!

E’ stato davvero qualcosa di inaspettato, non mi succede spesso di riuscire ad isolarmi totalmente dal mondo esterno, entrando in un libro, tanto da non sentire più niente.
Quella notte ho pensato alle parole che avrei scritto, ho sentito il suono delle mie parole gironzolare nella mia testa, fanno davvero tanto rumore. (sembra una citazione, chissà magari lo è, o forse è solo ispirazione :-))
Ho percepito qualcosa di ovattato e bello, qualcosa che non si può toccare, ma si percepisce e si sente nell’aria, serenità ed inquietudine allo stesso tempo. 

Grazie Giacomo per avermi fatto scoprire New York (città che mi piacerebbe visitare) ed il mondo di Sam.  

Che dire? Le sorprese non finiscono mai e i suoni a volte sono una culla per l’anima.

Un saluto “sonoro” a tutti.

La vostra blogger,
Giulia