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martedì 18 ottobre 2016

STORIE DI VITA QUOTIDIANA: Sentimenti amicali - "Amicizie magiche"

STORIE DI VITA QUOTIDIANA: SENTIMENTI AMICALI

AMICIZIE MAGICHE
Di Silvia Brindisi
Edizioni Albatros
Recensione a cura di Giulia De Nuccio


Quando penso all'amicizia, mi viene sempre in mente una frase che ho sentito spesso ovvero: “l’amicizia è una discendenza dell’amore”. Credo che questa espressione racchiuda tutto ciò che io sento quando sono davvero amica di qualcuno, maschio o femmina che sia.

L’amicizia, quella con la “A” maiuscola, è un sentimento così forte che non può che essere amore, da non confondere con l’attrazione fisica perché l’amore in generale è un contenitore di molte cose.

Ci sono stati amici che, anche se non fanno più parte della mia vita, hanno occupato uno spazio considerevole nel mio cuore.
Spesso invece mi sono sentita tradita, rifiutata e manipolata da persone che invece si proclamavano amiche, quelle che nasconderebbero un cadavere per te e che si butterebbero dal decimo piano per salvarti la vita rischiando la propria, ma che invece poi non fanno nulla tutto ciò. Sono ferite che rimangono dentro, ma aiutano a capire chi davvero vuole entrare nel mondo dell’altro e chi invece lo vuole solo usare. E' doloroso, ma ogni fallimento o delusione ci aiutano a capire cosa davvero vogliamo e dobbiamo inesorabilmente utilizzarli come preziose risorse.

Qualche tempo fa, mi scuso per averla fatta aspettare, una giovane ragazza ha deciso di farmi recensire qualcosa che lei stessa ha dedicato proprio ai bambini, piccoli esseri pieni di amicizia e di amore. I bimbi donano sentimenti a chi regala loro attenzione, non hanno filtri e sono tutto ciò che in fondo una persona dovrebbe essere: sinceri, spontanei e onesti.
Il libro che vorrei presentarvi questa volta si chiama “Amicizie magiche”, una raccolta di storie illustrate edita dalla casa editrice Albatros e scritta da Silvia Brindisi.

Devo ammettere che questa recensione per me non è affatto facile, tocca corde molto importanti e difficili da sviscerare, tuttavia cercherò di fare del mio meglio per farvi entrare in questo mondo.

Scrivere per i più piccoli, con un linguaggio adatto a loro che non sembri troppo banale, è estremamente difficile. Ho cominciato a leggere “Amicizie magiche” piena di entusiasmo e, devo ammetterlo, curiosa di scoprire nuovamente il magico mondo della letteratura per bimbi.

I protagonisti hanno paura di rimanere soli e quando scoprono che invece esistono persone che hanno piacere nello stare insieme, si buttano a capo fitto e cercano di vivere i sentimenti che l’amicizia comporta; imparano a stare insieme solo con la presenza dell’altro, qualcosa a cui in effetti tutti aspiriamo. Le amicizie nascono per caso, per gioco o semplicemente per feeling.
E’ un libro pieno di desiderio di amicizia, estremamente positivo... forse un pochino troppo a mio giudizio.
Ho trovato la raccolta leggermente monotematica e troppo edulcorata, si percepisce la mano di un adulto dietro alle parole dei bambini o degli animali, invece i dialoghi sarebbero dovuti essere più naturali e quindi più credibili.
Molto carina invece l’idea di umanizzare gli animali e di dare loro voce, i più piccoli si rapportano sempre molto volentieri con essi.

Se posso consigliare l’autrice, credo che il libro sarebbe più accattivante se fosse illustrato diversamente, ovvero invece di mettere qualche immagine (sempre comunque pertinente al racconto) sparsa o all’inizio della storia (potrebbe risultare didascalico), chiedere ad un illustratore di disegnare i personaggi e ridurre le parole cercando di arricchire maggiormente il progetto di immagini e mirare così meglio al cuore dell’amicizia. In questo modo i genitori si troverebbero facilitati nel leggere una storia, magari prima della consueta buonanotte, ai loro bimbi e i piccoli stessi sarebbero più invogliati nello sfogliare un libro pieno di colori, disegni e sentimento.

Tuttavia credo che Silvia abbia delle buone idee e non deve assolutamente smettere di svilupparle, il mondo dei bambini è qualcosa di immenso ed estremamente delicato da affrontare, ma può donare davvero tanto amore a chi ci si immerge.

Mi sono permessa di farle anche una piccola intervista, dove magari Silvia potrà risolvere qualche dubbio che ho posto.

Grazie ancora per avermi scelto per recensire il libro.

Silvia Brindisi l'autrice

INTERVISTA

Domanda nr. 1: Com'è nata l'idea di un collage di racconti per bambini?

L'idea è nata per dare più importanza al loro mondo , alle loro emozioni e soprattutto per trasmettere loro i valori semplici della vita insieme a quello della lettura poiché nella frenesia dei nostri tempi spesso è trascurata.

Domanda nr. 2: Qual è la fascia di età alla quale è rivolta la raccolta?

Le favole possono leggerle da soli i bambini dai sei anni in su, ma possono anche essere lette dai genitori o zii ai bambini più piccoli, visto che le storie sono semplici e colorate.

Domanda nr. 3: Il mondo che hai creato è estremamente positivo, come mai ha scelto di non mettere qualcosa di più negativo, come per esempio un antagonista?

Ho voluto apposta non inserire un antagonista. Ho desiderato esaltare in queste piccole favole le difficoltà che si possono incontrare insieme alle belle cose della vita, che sono semplici e che spesso si dimenticano. I bambini hanno bisogno di credere e sognare un mondo positivo, pieno di valori importanti come l'amicizia, l'altruismo e il dialogo.

Domanda nr. 4: Alcune storie sarebbe stato belle illustrarle o "fumettarle", (se non erro le immagini sono digitali) Hai intenzione di farne un'altra versione?

No, non ci sarà un'altra versione

Domanda nr. 5: E' molto evidente che il tema dell'amicizia e della solitudine sono molto importanti per te. Quanto di personale c'è nei racconti che hai scritto?

Allora per me è molto importante l'amicizia, da sempre, penso sia un valore da tutelare, conservare al meglio in ogni momento, perché gli amici possono aiutarti a star bene anche con poco . Non bisogna mai trascurarla. Mentre per quanto la solitudine non è importante per me, ma serve comunque a volte nella vita star soli con se stessi, per capire, riflettere su molte cose anche su se stessi e per affrontare ciò che ci circonda con occhi nuovi e  punti di vista diversi. C'è un bel po' di personale, ma soprattutto di me ho voluto far emergere la semplicità, la voglia di sognare che nessuno deve perdere a qualsiasi età,  all'importanza di rialzarsi sempre e di aiutare gli altri perché la vita è fatta di colori e sta a noi dipingerla al meglio.


Un saluto “amichevole” a tutti!

La vostra blogger,

Giulia