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mercoledì 19 ottobre 2016

STORIE DI VITA QUOTIDIANA: TELEVISIONE E LIBRI

STORIE DI VITA QUOTIDIANA: TELEVISIONE E LIBRI

In questi giorni ho voluto staccare un pochino la spina dal mio lavoro di blogger e leggere qualcosa di piacevole che in effetti non mi è stato commissionato. Fare recensioni è davvero molto bello, gratificante, ma come per tutti i mestieri esiste un momento in cui si ha voglia di distrarsi e di rilassarti con qualcosa di diverso...

Ho cominciato a leggere “Le ossa della principessa” di Alessia Gazzola edito da Longanesi, un libro leggermente diverso dagli altri, non per questo meno interessante. Mi è piaciuta la scelta di “mixare” in modo equo le storie personali dei personaggi con il caso di omicidio che questa volta Alessia ci presenta. 
Tuttavia il mio relax non si è limitato solo alla lettura, ho anche deciso di guardare un po’ di televisione e seguire le vicissitudini di Alice, la protagonista dei libri, in tv.
Come probabilmente sapete è stata creata una serie televisiva dedicata a tre romanzi di Alessia, ovvero “Sindrome del cuore sospeso”, “L’allieva” e “Un segreto non è per sempre”. Il titolo della serie è proprio “L’allieva”. Mi sono incuriosita talmente tanto che ho deciso di guardare tutte le puntate e non ne sono rimasta delusa. Ogni volta che viene trasmesso rimango incollata davanti alla televisione e, mentre guardo, gioco al quiz “trova le differenze”:  penso al libro e cerco le similitudini e le differenze nella fiction. Lo so è un po’ contorto, ma mi diverto tantissimo!

Alice, la protagonista interpretata da Alessandra Mastronardi, è la donna della porta accanto, goffa, indecisa e romantica, nel suo lavoro non brilla di acume, ma è un’attenta osservatrice e questo nel corso della storia la porterà ad essere indispensabile in molte occasioni.
Mi ci rispecchio molto, anche io ho una percentuale di goffaggine molto alta... sicuramente avrei rotto il teschio del “Supremo” in modo ancora più incredibilmente maldestro. Mi piacciono le storie e mi piacciono gli intrighi, forse io e Alice abbiamo molto in comune.

L’unica nota dolente secondo me di tutto questo è che la messa in onda della fiction è stata spostata al lunedì, quando altri canali concorrenti mandavano in onda programmi notoriamente molto seguiti. Secondo me è bello dare spazio a film o sceneggiati nostrani in cui le persone possono rispecchiarsi, perciò riempire il palinsesto serale di troppi programmi reputati da molti interessanti, rischia di confondere l’ascoltatore e di creare le solite concorrenze che si potrebbero evitare.

Le fiction italiane possono essere degli ottimi prodotti di intrattenimento e non solo, sono storie che fanno riflettere, a volte sceneggiate con maestria. Ammetto di avere un debole per i prodotti cinematografici italiani, io al cinema vedrei solo film di Cristina Comencini, Gabriele Muccino  e tanti altri. Sono tradizionale in questo, ma non voglio assolutamente togliere merito ad altre produzioni straniere, spesso girate e ideate con grande competenza e bravura. 

Un’apertura mentale a 360 gradi riguardo al mondo cinematografico è sicuramente d’obbligo per chi vuole fare arte, secondo me.

Che dire ancora? 

Un saluto “goffo” a tutti!

La vostra blogger,


Giulia