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sabato 19 novembre 2016

UNA GITA A MILANO BOOKCITY (tanto city e.. poco book)

UNA GITA A MILANO
BOOKCITY (tanto city e.. poco book)
a cura di Giulia De Nuccio 


Non vi è mai capitato di programmare la partecipazione ad un evento e di aspettarlo come se fosse Natale? A me si!
Che bello fantasticare su come sarà quell’evento, scommettere quante persone si incontreranno, pensare alla strada da fare, al treno da prendere, puntare la sveglia per svegliarsi in tempo, preparare lo zaino, la mappa della città, un ombrellino e tanta voglia di esplorare il mondo, quello dove vorremmo vivere tutto il giorno: quello dei libri!

Poi arriva il fatidico giorno e ti sembra di aver lavorato per una vita intera, ma la felicità della meta non ha eguali, si è pronti finalmente.

Così sabato mattina decido che nonostante la pioggerella fastidiosa la mia meta sarà il “Bookcity di Milano. E’ un evento dedicato alla letteratura e al libro. In luoghi prestabiliti della città, librerie, Triennale e altri posti, si organizzano conferenze con noti scrittori come quelli di cui vi parlerò in questo articolo.

Arrivo e vedo una fila di persone esagerata, poi allungo il collo e vedo un’insegna: “Bar caffè”.
Ho pensato che improvvisamente fossero tutti affamati. Ovviamente la mia ingenuità è stata subito castigata, perché quella era la coda per arrivare all’evento che avevo programmato da una settimana: “Tutti pazzi per l’Allieva” con Alessia Gazzola.
Tuttavia non mi perdo d’animo, così diligentemente mi metto in fila e comincio a chiacchierare con la ragazze davanti a me. Aspetto fiduciosa, ma poi vedo in lontananza una maglietta bianca, sembra una divisa, una donna bionda che si dirige proprio verso di noi e in quel momento ho un brutto presentimento, capisco che non porta belle notizie.
Una voce poco gentile e anche leggermente sgraziata ci avvisa:

“Se siete in fila per Alessia Gazzola, non ci sono speranze, c’erano solo 60 posti e sono stati assegnati”

Credo di non aver mai lanciato tante maledizioni come in quel momento, ho trovato davvero ingiusto non far entrare tutte quelle persone, che magari come me, si erano alzate all’alba per andare a sentire e vedere la loro beniamina.

Alessandro Baricco e Rebecca Dautremer
Poi scopro che c’è un altro autore che credo sia davvero uno degli scrittori italiani più eccentrici e talentuosi che esistano, un uomo che ha inventato “Novecento” . Avete capito di chi sto parlando?
Ovviamente mi riferisco ad Alessandro Baricco, così decido di cambiare fila, in questo modo il mio viaggio non sarà stato vano.
Nonostante l’irruenza delle persone, ho avuto l’impressione che al piano superiore della Triennale di Milano ci fosse un pozzo d’oro vista la foga con cui la gente correva per le scale, salgo con calma e nonostante la mia tranquillità conquisto un posto piuttosto vicino ai tavoli della conferenza e anche abbastanza centrale.
Sono ad una conferenza con uno dei miti del mondo della scrittura, ma ho comunque un nodo alla gola ed una sensazione di fastidio. Anche qui ci sono degli intoppi, il libro che Baricco sta presentando ha circa vent’anni ed è stato illustrato da Rebecca Dautremer (un’ottima disegnatrice) non in tempi troppo recenti.
Noto che alle spalle degli autori c’è un grande schermo che rimane con un’immagine fissa con tutti gli sponsor della manifestazione. Mi aspettavo che avrebbero proiettato almeno alcune immagini del libro per sponsorizzarlo e venderlo, visto anche il prezzo non proprio economico.

Insomma un evento con un potenziale ed un indotto davvero alto, ma senza la vera passione che dovrebbe portare ad avere l’arte.  

Alessia Gazzola al firma copie :-)
Tuttavia dopo aver ricevuto solo brutte notizie, riesco a mettermi in fila per il firma copie con Alessia Gazzola, avevo due suoi libri “L’Allieva” e “Le ossa della principessa”. Lei è stata davvero gentile così come l’addetto all’ufficio stampa Tommaso che gentilmente si è improvvisato fotografo per accontentare tutti i fans.

I disognatori hanno un autografo in più e poi ricevere i complimenti da Alessia per l’orginalità del nome del collettivo artistico di cui faccio parte, ripaga tutti gli intoppi che ho avuto quel giorno.

Non è mio solito scrivere sfoghi di questo genere e me ne scuso, tuttavia nonostante la cornice non fosse il massimo, il quadro invece non ha disatteso le mie aspettative. Gli artisti sono stati davvero professionali e disponibili. Grazie Alessia e Alessandro, siete due scrittori davvero incredibili!




Che dire ancora?

Un saluto “speranzoso” a tutti!
La vostra blogger,

Giulia