Scomparire o restare... di Giulia De Nuccio

Scomparire o restare...
di
GIULIA DE NUCCIO


Ci sono domande che spesso non hanno alcuna risposta se non quella che si desidera dare e forse questo è valido per chi resta per sempre ancorato ad un luogo o ad una situazione...
Con questa affermazione non voglio sembrare “marzulliana”, però vorrei riflettere circa un fenomeno che mi ha sempre affascinato e spaventato allo stesso tempo ovvero:

“Cosa spinge una persona a sparire nel nulla? E’ un atto volontario o coatto?”

Quante volte anche noi comuni mortali abbiamo desiderato di fuggire e non lasciare traccia perché il luogo dove viviamo non ci appaga o addirittura ci ostacola? Io onestamente moltissime, poi ovviamente tra il pensiero e la realizzazione la strada è davvero lunga, tuttavia perché non accarezzare l’idea?

Molte persone si sono allontanate volontariamente perché in qualche modo costrette da una situazione familiare o sociale assolutamente insostenibile e spesso pericolosa; in questo caso la linea che delimita la volontà dalla costrizione è davvero sottile, poiché è vero che ci si allontana creando una nuova vita e cancellando l’altra volontariamente, ma alla fine la motivazione che spinge un individuo a compiere un atto così drastico si può davvero considerare innaturale, come la società pensa che sia?

Le domande che mi pongo sono davvero tante, forse non ci sono risposte abbastanza argute per poter essere chiari e precisi, però io vorrei provare a fare una mia riflessione su questo argomento.

Spesso la “gente” vuole solo cancellare ciò che il passato le ha inflitto e la maggior parte delle volte non c’è altra soluzione che andare via sparendo da un luogo e creare una nuova esistenza in un altro posto lontano e sperduto. Ciò che per questi individui è fondamentale è che i due mondi non devono mai più incontrarsi né devono per nulla al mondo avere un collegamento. Credo che sia nel pieno diritto dell’essere umano scegliersi la vita che più gli aggrada anche se questo vuol dire cancellare qualcos’altro.

La situazione invece per me più inquietante è quando la sparizione è assolutamente involontaria, è incredibile come qualcuno possa decidere per noi in modo così assoluto. Quante persone sono scomparse nel nulla e beffardamente non hanno lasciato alcun indizio? Questo è veramente raccapricciante, nessuno dovrebbe avere il potere di farci allontanare in maniera coatta, costringendoci a vivere una vita che non vogliamo o che addirittura ci infligge ciò che più ci fa paura, come la morte fisica o spirituale. Si può morire in molti modi, spesso quello peggiore è la morte nei ricordi di chi cerca di ricordare, ma non ci riesce più.


Che dire ancora?

Scomparire o restare? E’ solo una questione di scelta...

Un abbraccio a tutti!

Giulia

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