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Racconti mini sfida

Un sorriso pulito.

DI ANGELA GAGLIANO


Alessia sedeva sul muretto, quando il taxi parcheggiò sul lato opposto della strada. La ragazza si chiese se il conducente avesse lavato gli interni dell'auto e attaccato allo specchietto un profumo agli agrumi. L'uomo alla guida abbassò il finestrino. Una sigaretta gli pendeva dalle labbra, fece per accenderla. Strizzò gli occhi come se cercasse qualcosa nel buio, lì dov'era il muretto. «Sono qui», sussurrò Alessia. L'uomo fu colto da un brivido e gettò la sigaretta fuori dal finestrino. Sollevò il colletto della camicia e la croce tatuata sparì. Una donna comparve da dietro un angolo, si accorse del taxi, affondò le mani nel cappotto e si fermò a guardare l'uomo. Il volto di lui era illuminato dalla luce di un lampione. L'uomo scese dalla macchina. Alessia notò che indossava abiti nuovi e si era tagliato i capelli. Non tremava, le spalle erano basse e il mento alto. Camminò incontro alla donna, fiero come chi ha appena ritrovato il coraggio di affrontare l'esistenza. «Il taxi», disse lei, «esiste davvero». L'uomo sorrise. Di un sorriso pulito, pensò Alessia. La mano della donna sfiorò la guancia di lui. «E la droga?» chiese lei. «La mia droga sei tu», rispose l'uomo. Alessia si morse il labbro per non piangere e si alzò dal muretto. Un ragazzo che correva sullo stesso marciapiede la trapassò e proseguì la sua corsa indisturbato. Non ci si si sarebbe mai abituata. Per fortuna c'erano i gatti. Loro la vedevano, anche se non si spiegava il perché. Diede un ultimo sguardo a sua madre e suo padre. Soffiò loro un bacio dal palmo della mano e si lasciò avvolgere dall'eternità. Era pronta.


Una lunga attesa

DI DAVIDE POLI

L'attesa può essere una sensazione poco piacevole, soprattutto quando si sta aspettando con incalzante trepidazione una cosa che si desidera fortemente.
Seduto sopra una vecchia sedia traballante in prossimità di una banchina fatta di sogni, aspetto nervosamente l'arrivo di un treno particolare quanto unico.
I suoi vagoni sono pregni di linee e colori. Viaggiano ad un'andatura incostante su binari d'arte eterei.
E' da parecchio tempo ormai che attendo pazientemente, solo con i miei pensieri e spesso attanagliato da paranoici dubbi. Mi trovo alla giusta fermata? Ho forse sbagliato il giorno e l'ora di arrivo?
Meglio io rimanga concentrato su quel piccolo puntino che i miei stanchi occhi percepiscono verso l'orizzonte.
Forse davvero il treno sta per arrivare..

Forse a breve terminerà questa lunga attesa..