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Le interviste sbagliate!

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Disegno di Davide Poli "DaPo" In questi giorni di ennesima clausura coatta, mi sto sbizzarrendo a leggere ogni tipo di articolo, su qualsiasi argomento o genere di conversazione. E certe volte mi chiedo perché io lo faccia! Meglio andare per ordine. Premetto che la lettura per me è importantissima, mi interesso di recensioni di libri in generale, di film, di articoli di giornale riguardanti attualità o costume. Mi piace leggere interviste di personaggi più o meno famosi, informarmi sui social, scoprire nuove serie tv, programmi e nuovi libri o fumetti, insomma cerco di tenermi impegnata e di stare al passo con i tempi per quanto possibile. Tuttavia immancabilmente cado nella trappola dell’articolo che io definisco: “acchiappa click”. Subito dopo mi chiedo come si riesca a scrivere una serie di cose banali e scontate in poche righe. Rimango ogni giorno sempre più stupita dell’eccessivo “politicamente corretto” (metodo spesso utilizzato per sviare domande che meriterebbero

Quando un viaggio sembra casa...

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Disegno di DAVIDE POLI Avete mai provato la strana sensazione di “casa” in un posto diverso da quello abituale? Vi è mai capitato di fare un viaggio e di avere la sensazione di tornare nella vostra città o paese e non di fare una vacanza? A me si! Adesso ve lo racconto! Circa quattro anni fa io e Davide, decidiamo di utilizzare una Smartbox che ci era stata regalata. Era febbraio, faceva piuttosto freddo ma le intemperie non ci hanno mai fermato. In quell’occasione scegliamo un posto di montagna... decisione assolutamente incosciente direte voi considerando il gelo che faceva, ma a noi le sfide piacciono! Così, ci mettiamo in auto e ci dirigiamo verso la Val Masino, un luogo che non conoscevamo ma che ci avrebbe regalato un’emozione ed uno stato d’animo che non avremmo più dimenticato.   Per arrivare in questo piccolo paese,   composto solo dall’albergo/ristorante che ci ospitava e   qualche altra casa in pietra, abbiamo dovuto affrontare parecchie peripezie. L’auto di allora era a

Due non è meglio di uno!

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Illustrazione di Davide Poli Qualche tempo fa un’amica (non troppo sincera) mi disse questa frase: “Non ti preoccupare Giulia, i problemi sono solo opportunità”. E’ bello essere filosofi quando la vita ti dona solo prosperità, gioia e gaudio, ma quando invece gli ostacoli incominciano a superare i successi forse quelle che la mia “amica” chiamava “opportunità” possono andare a farsi benedire. Lo ammetto, non è un momento facile e non solo per la situazione nazionale attuale ma anche perché comincio a perdere la mia innata fiducia nel mondo e nella società. E’ come quando un attore si impegna, studia, si applica e recita al massimo della sua potenzialità... poi il sipario si apre e la platea è vuota! Come se la realtà ci deludesse sempre e non offrisse prospettive migliori ma non per colpa nostra ma per situazioni in cui non veniamo valorizzati come dovremmo. Mi sento orfana di una sensazione di benessere che invece, scusate la presunzione, ho il diritto di provare. Sapete una cosa

Il potere di un abbraccio...

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Disegno di DAVIDE POLI E’ notte e, come spesso mi accade, i pensieri girano vorticosamente nella mia testa. La musica di Einaudi suona nelle mie cuffie e abbraccia questa sera piena di parole da scrivere. Qualcuno una volta mi ha detto che è come se scrivessi su “soffici nuvole” e spesso mi sento così. In questa serata nostalgica e romantica allo stesso tempo penso agli “abbracci” quelli veri, fisici e potenti che condividiamo solo con chi amiamo davvero. Non dobbiamo mai sottovalutare il potere di un contatto così diretto, un abbraccio può contenere mille  parole sottese, difficili da esprimere, non perché negative bensì perché talmente intense che si fa fatica ad esplicitarle. Nella vita non mi sono mai davvero soffermata a pensare a questo piccolo ed intenso gesto fino a quando non ho ricevuto uno dei primi abbracci di Davide. E’ difficile da spiegare, ma attraverso quel gesto ho sentito la sua energia, i suoi sentimenti e ciò che in quel momento voleva trasmettermi. Un abbracci

L'amicizia tra uomo e donna esiste veramente?

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In questi giorni frenetici e funesti vorrei allentare un pochino la tensione e parlarvi di un argomento più spensierato anche se, spero, non banale. L’altro giorno prima di andare a dormire, pensavo ad altri argomenti da affrontare all’interno del blog e così ripercorrendo vari ricordi e discorsi ne ho scelto uno in particolare: l’amicizia tra uomo e donna, quella con la “A” maiuscola, è possibile? Non ho mai creduto in modo fermo e determinato che potesse esistere per lungo tempo una semplice amicizia tra due persone di sesso opposto e che notoriamente possono essere attratte l’una dall’altra. Forse mi sono fatta contagiare da alcuni stereotipi sociali che tanto odio, ma non ho mai pensato davvero che un uomo e una donna possano essere “semplici” amici fin dall’inizio della loro conoscenza. Ciò non vuol dire, però, che sia assolutamente impossibile, le eccezioni esistono per fortuna. Secondo il mio personale parere, c’è sempre una componente attrattiva fra due persone, un po’ pe

La mia personale protesta...

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Disegno di Davide Poli Inciampi, interruzioni, rimandi, errori: potrebbe essere il riassunto non solo di quest’anno ma della vita in generale. Stiamo vivendo un anno confuso, funesto, pieno di insidie e di rocambolesche disavventure.  Gli anziani  hanno sempre etichettato l’anno bisestile come un periodo nero e pieno di  problemi, ma mai come in questo momento storico non posso fare altro che condividere questa piccola superstizione. Abbiamo scritto, parlato, interagito, cantato e ballato contro questo maledetto virus che sta rovinando la vita di tutti, ma non abbiamo mai protestato davvero. E’ come se tutto questo “fare artistico” nascondesse un buonismo che forse in questo momento dovremmo mettere da parte per tirare fuori ciò che sentiamo e pensiamo veramente. Sembra che le persone accettino passivamente tutto ciò che viene loro proposto e si sfoghino sui balconi cantando; credendo che, non pensando al domani ma concentrandosi solo sul presente, tutto si possa sistemare.Voglio pre

Segreto o no?

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Disegno di Davide Poli In passato vi ho parlato di bugie e verità,  ma non di segreti. Forse qualcuno  potrebbe  confondere questi concetti,  perché spesso si presuppone che per non  svelare un segreto si sia costretti a mentire  e  quindi a celare una verità. Invece io credo che ognuno di noi abbia un  segreto che vuole tenere per sé,  semplicemente perché lo ritiene personale  e  privato ma ciò non vuol dire che sia  qualcosa di sbagliato o negativo. Le cose  cambiano quando i sotterfugi ledono la  fiducia di qualcuno, ma questa è un’altra storia. Personalmente credo che tutti noi abbiamo i nostri misteri, qualcosa che custodiamo dentro e che difficilmente desideriamo confidare. Penso sia una questione piuttosto comune e normale non raccontare proprio tutto, come fosse una sorta di pudore. Per esempio, ci sono persone che non confesserebbero mai alcune paure in apparenza incomprensibili, come la Cromofobia (la paura dei colori) o la Pogonofobia (la paura della barba maschile),

Famiglia è...

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In questi giorni, dopo tantissimo tempo, sono riuscita a ritagliarmi un pomeriggio al cinema con il mio compagno. Voi direte : che novità? Per me lo è! Erano almeno quattro anni che non tornavamo nelle sale cinematografiche (anche senza il virus), per noi era una questione puramente economica, visti i prezzi proibitivi degli ultimi periodi. Tuttavia domenica 4 ottobre, in occasione del compleanno di Davide, abbiamo deciso di concederci un piccolo regalo. Nonostante io prediliga le commedie italiane mentre lui film di tutt’altro genere rispetto ai miei,   questa volta siamo andati a vedere un film d’animazione: “ Onward ”. E’ la storia di due fratelli che non hanno mai conosciuto veramente il padre, morto a causa di una grave malattia. Tuttavia, quando entrambi avessero avuto sedici anni avrebbero potuto rivedere il padre, solo per un giorno e tramite un incantesimo particolare! Attraverso citazioni di giochi di ruolo e avventure rocambolesche il film ci ha tenuto compagnia ma ciò c

Sociale o Asociale?

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Non ho mai parlato davvero di me, anche se conoscete la mia opinione su numerosi argomenti. Forse attraverso i miei scritti ci si può fare un’idea ma con questo articolo vorrei esporvi ciò che sento davvero. Sono una persona piuttosto socievole e credo di poter intavolare diversi discorsi che spaziano da argomenti più frivoli ad argomenti più importanti. Ciò non vuol dire che io sappia tutto o che non ci siano argomenti che non conosco o per i quali non sono portata. La verità è che mi piace interagire con altre persone e così anche quando non conosco l’oggetto di una conversazione cerco di ascoltare il più possibile, per poter apprendere e magari un giorno saperne di più. Tuttavia questo mio aspetto non è sempre ben accolto.   La maggior parte delle volte che mostro passione per una materia o per un hobby, il mio atteggiamento viene scambiato per supponenza, invadenza o, perdonatemi il termine non proprio edificante, “altezzosità”. Spesso le persone pensano che io voglia dimostrar

"Yugo" di Marco Dolcinelli - Recensione a cura di Parole in Scatola - Giulia De Nuccio

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Ultimamente è raro che io mi dedichi alle recensioni ma per questa volta vorrei fare un’eccezione. Ho deciso, quindi, di recensire un autore che ho conosciuto tramite un altro suo libro. In quell’occasione, infatti, avevo recensito “ La vita è un tiro da tre punti ”, sto parlando di Marco Dolcinelli . Dopo tre anni Marco torna con un altro libro che affronta sempre temi attuali, come amicizia, amore ed esperienze di vita, dal titolo breve e conciso: “ Yugo ”. Roberto e Matteo, i due protagonisti, decidono di andare in vacanza a Budapest. Matteo perché è attratto dalle bellezze artistiche e paesaggistiche della città, Roberto per un altro tipo di bellezze: le donne. Tuttavia una volta arrivati a destinazione Matteo, navigando su un noto social network, vede una foto in particolare. Da quell’immagine il ragazzo capisce che la sua ex fidanzata si sta per sposare con un altro. All’improvviso decide di abbandonare Roberto e di raggiungere la ragazza. Da questo momento inizia la storia e

Fumetto o romanzo? Questo è il duello!

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Disegno di Davide Poli Quante volte avete sentito parlare di lotte  tra squadre sportive, antipatie tra città o  semplicemente luoghi comuni alquanto  scomodi? Io a essere sincera, parecchie volte! Perciò  voglio parlarvi di una piccola “faida”  letteraria: l’eterna lotta tra fumetto e  romanzo letterario. Non sarà semplice snocciolare questo tipo di argomento, ma  ci  proverò con impegno. Come sapete il mio approccio al fumetto è  stato piuttosto tardivo, non solo per una  mia mancanza, ma anche perché chi mi ha  fatto affacciare a questo mondo è stato piuttosto selettivo, proponendomi soltanto un certo tipo di testi. Quando si parla di un argomento nuovo, che l’altro non conosce c’è un piccolo trucco per far sì che l’interlocutore capisca esattamente il nostro discorso: “spiegarlo come se l’altro non sapesse niente, come se il suo sapere fosse pari a zero”. Se qualcuno avesse applicato questo metodo nei miei confronti, forse mi sarei avvicinata al mondo del fumetto molto prima e

La fortuna è cieca, ma sfiga ci vede benissimo PARTE DUE! Una rocambolesca avventura!

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Qualche tempo fa ho scritto un articolo dal titolo abbastanza emblematico ovvero “la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo”. Ecco, è arrivato il secondo episodio di questa fantasmagorica saga che se fosse una serie tv probabilmente sarebbe seguitissima! L’altro giorno io e Davide abbiamo deciso di dare una piccola sferzata di allegria alla nostra scarsa vita sociale, così abbiamo pensato di passare una serata organizzata in compagnia di vari amici. Non sapevamo però che un episodio alquanto rocambolesco fosse in agguato! Stavamo conversando amabilmente del più e del meno quando mi accorgo che la mai leggera felpa, appoggiata allo schienale della sedia, è caduta per terra. Zelantemente mi chino per prenderla ma quando mi rialzo all'improvviso incontro un ostacolo che non avevo previsto... qualcosa di metallico e molto pericoloso: la base inferiore di una finestra in lamiera, aperta solo a metà! La mia testa ci sbatte rovinosamente contro e il dolore non tarda a fare le

Il tris perfetto per me!

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A discapito di ciò che si possa pensare e intuire, l’arte non è sempre stata parte attiva della mia vita. Per tanti anni è stata sopita ed inerme, anche se poi è riuscita a sbocciare con successo. Spesso sono stata paragonata a un fiore che decide di manifestarsi nel suo massimo splendore a mezzogiorno, quindi molto lentamente. Si può dire lo stesso di me e dell’arte. Ci siamo incontrate con calma ma poi non ci siamo più lasciate! A questo proposito, nelle fasi della mia vita, ci sono tre storie totalmente diverse che mi hanno portato ad essere una blogger e scrittrice, ovvero: “ Il giardino segreto ”, “ La casa degli spiriti ” e “ Piccole donne ”. Ne “ Il giardino segreto ” i protagonisti scoprono un giardino abbandonato a causa di un lutto nella villa dove vivono. Tutti insieme però decidono di donare una seconda vita a questo luogo. Questo libro mi ha insegnato lo stupore di un bambino nello scoprire qualcosa di inarrivabile e la determinazione nel volerla migliorare. Mi ha inse

I bambini sognano, imparano, insegnano...

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Chi di voi non ha mai sognato di tornare solo per un momento bambino per rivivere momenti spensierati? Io, devo ammettere, rivivo molti momenti “bambineschi” attraverso le parole, i gesti e le stramberie dei miei nipoti. Qualche giorno fa giocando e chiacchierando con mio nipote di quattro anni, ad un certo punto mi ha voluto spiegare il suo personale concetto di vecchiaia e crescita.  E’ un bimbo molto riflessivo e spesso ripensa a discorsi passati e li ri-propone rielaborati da lui. Così mi ha “consegnato” queste parole: “Sai zia, c’è un buco nel pavimento super grande e dentro ci sono tantissimi dinosauri. Quando questo buco si chiude i dinosauri non ci sono più e sarà passato tantissimo tempo. Io ne ho così (mi indica con le manine il numero 4) e ho tanta, tanta, tanta, tanta e tanta vita davanti!” Quando ho sentito il suo strampalato racconto, ho pensato che i bambini hanno un modo tutto loro di spiegare concetti che a noi sembrano banali ma che in realtà loro assimilano ed

La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo!

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Che il 2020 fosse un anno bisestile era noto a tutti fin dall’inizio... ma che fosse così funesto non era poi così chiaro! Siamo a settembre e a me sembra di essere già al trentuno dicembre e di sentire la musica degli Europe (The Final Countdown) che imperversa nelle case e nei locali della città. Invece è solo l’inizio di un frizzante e freddo autunno. In questi giorni, nemmeno a dirlo, mi sono capitati rocamboleschi contrattempi. Per svolgere delle pratiche personali sono dovuta tornare ben tre volte in tre settimane all’ufficio   preposto, causa   disguidi vari, come trovare l’ufficio chiuso per ferie quando il giorno prima era aperto e non era nemmeno ferragosto. Per fortuna dopo imprecazioni e parole al vento sono riuscita nel mio intento. Pensavo che questo imprevisto sarebbe stato l’unico di questo fresco settembre, invece mi sbagliavo. Proprio l’altro giorno sono uscita, dovevo fare delle commissioni sia per me che per mia mamma. Nella mia città cercare parcheggio è quas

La libertà è di tutti!

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In questi ultimi giorni ho avuto modo di riflettere spesso sul periodo storico che stiamo vivendo. E’ un momento delicato e difficile, persino scrivere un articolo a riguardo mi risulta ostico.  Mi sento in difficoltà con le parole, cerco di ponderarle perché ho paura che possano essere fraintese e mal interpretate. In molti, sui social network, riempiono la propria bacheca con improperi di vario genere circa l’obbligo di indossare la mascherina e guanti oppure l’obbligo di non creare assembramenti nei negozi e quindi aspettare cinque minuti in più prima di entrarvi. La libertà è di tutti, questo è vero, ma va anche rispettata e in qualche caso bisogna impegnarsi per mantenerla. Ho già ribadito più volte che “essere liberi” non equivale a dare fiato alla bocca senza alcun ritegno o fare esattamente tutto ciò che ci passa per la testa, in questo modo regnerebbe solamente il caos più totale. Libertà significa, prima di ogni altra cosa, rispetto per qualsiasi cosa e per chiunque ci stia

Copiare non serve a niente!

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Ho deciso di aprire il mio blog quasi per caso. In quel periodo dovevo decidere che direzione dare alla mia vita ovvero se lavorare a tempo pieno nell’arte e rischiare oppure barcamenarmi tra lavori “standardizzati” e l’arte. Poi ho preso una decisione: volevo comunque uno spazio artistico, seppur virtuale, da gestire. Così è nato Parole in scatola !  Nel tempo ho cambiato diversi stili, ho aggiustato il tiro del blog perché per me cambiare vuol dire migliorare, e da blog puramente letterario è diventato un luogo di conversazione su diversi argomenti. Ho creato persino una piccola rubrica dal nome intuitivo, “Un argomento a settimana”. Ringrazio chi ha solamente sbirciato all’interno della mia pagina, chi ha sempre letto per intero i miei pensieri, chi crede in tutto questo e, onestamente, grazie anche al mio impegno! Non cerco la notorietà a tutti costi, mi piace pensare che il messaggio delle mie parole arrivi alle persone e che ne comprendano il significato. C’è però una not

Il fine giustifica i mezzi?

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  Questa volta vorrei parlarvi di un evento attuale che ha attirato la mia attenzione in modo particolare. Si tratta di una challenge che in quest’ultimo periodo imperversa sui vari social network: donne dello spettacolo si fotografano in costume da bagno prima in una posa audace e impostata, poi in una più naturale. Questo tipo di “sfida” vorrebbe dimostrare quanto una posa possa rendere artefatta l’immagine di una donna facendola apparire nettamente diversa fisicamente. Nella posa alterata la ragazza risulta molto più attraente, mentre nella posa normale alcuni piccoli difetti si notano di più. Tuttavia vorrei soffermarmi su un particolare: è davvero necessario postare foto di questo genere? E’ il modo giusto per far capire che il nostro corpo va accudito, curato, accettato e mai denigrato? Io non ne sono così sicura sinceramente. Non metto in dubbio la buona fede di questo progetto, perché credo che sia stato realizzato per far capire, soprattutto ai più giovani, che i nostri

Il tradimento non paga mai...

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  Oggi voglio parlarvi di un argomento alquanto spinoso ma molto interessante e intrigante a mio parere: Il tradimento. Ognuno di noi quando pensa a un tradimento abbina questa parola a un rapporto amoroso compromesso, ma ci sono varie sfaccettature nascoste dietro questo concetto. Si può agire in tanti modi diversi, si può tradire se stessi e la propria natura per seguire convenzioni sociali che non ci appartengono. Si possono raccontare bugie e minare la fiducia di un amico o di un compagno di vita. Per farvi capire cosa intendo vi racconto un episodio che rappresenta per me una sfaccettatura di tradimento. Tanti anni fa ho deciso di andare a vivere in un appartamento in affitto, non solo ne sentivo la necessità ma avendo un lavoro abbastanza stabile potevo anche permettermelo. Quell’anno però non ero sola, c’era una persona al mio fianco. Dopo qualche mese di convivenza questa stessa persona mi chiede un consiglio lavorativo, desiderava entrare come socio in una piccola az

Buffy l'ammazza vampiri... Che nostalgia!

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Alzi la mano chi non ha mai sognato di diventare un cacciatore di vampiri! Di cosa sto parlando? Ovvio, di   “Buffy l’ammazza vampiri”. Ve la ricordate? Una ragazza bionda, piuttosto carina che diventa la prescelta per salvare il mondo dai vampiri cattivi e che s’innamora proprio di Angel, uno dei vampiri più anziani e potenti. Io me la ricordo e ne ho una grande nostalgia. Vorrei che i miei nipoti potessero guardarla con gli occhi di chi brama inventare storie e ci si immedesima, esattamente come facevo io quando ero solo una ragazzina. Sono una donna romantica e quando penso a quella serie tv rimpiango il fatto che non ci siano più sceneggiatori di quel livello. Il suo creatore, Joss Wheadon, non era di certo un uomo semplice, secondo alcune voci hollywoodiane, però aveva un estro e una maestria nello scrivere le sue opere che nessuno ha mai più ereditato. Che dire di questo telefilm? Ci sono talmente tante cose da analizzare che non basterebbe un intero articolo per farl

L'emozione non ha fine...

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Dopo il nostro aspirante speaker radiofonico e amante della musica Marcello, è la volta della romantica e artistica Maria Rosaria De Dilectis. Ha scritto un articolo su ciò che le fa provare più emozioni, che ne dite? Io direi promossa! Un abbraccio, La vostra Blogger, Giulia Articolo di Maria Rosaria: Ciao! Giulia oggi mi ha dato l'onore di poter farvi conoscere un po' i miei pensieri, spero di non deluderla. Ok, cominciamo! Cosa o chi riesce ad emozionarci? Io sono una persona molto sensibile e con la lacrima facile, mi commuovono le cose più disparate. Ora sto vivendo un periodo di forte nostalgia, mi capita sempre d'estate perché mi manca ancora di più il mare. Si, perché io sono nata in una città di mare, quindi il mare lo porto sempre con me, ogni alba o tramonto che vedo al mare mi emoziona sempre come la prima volta, non riesco a non pensare a quanta bellezza ci circonda e alcune persone nemmeno se ne accorgono. Forse po

Una musica può fare...

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Questa volta ho deciso di affidare l’argomento della rubrica “Un argomento a settimana” a Marcello Costabile , uno dei lettori di Parole in Scatola. Voi direte, perché ospitare un’altra persona sul tuo blog? La risposta è semplice: questo è un diario da condividere con chi ha voglia di partecipare e ha qualcosa da dire.  Apprezzo Marcello per la sua sincerità, ironia e cultura musicale che vi assicuro non è da sottovalutare. Che dire ancora? Buona lettura e un saluto musicale a tutti! La vostra Blogger, Giulia Articolo di Marcello Costabile: Io ancora non capisco perché Giulia abbia deciso di ospitarmi nel suo blog. Non deve ancora essersi resa conto della gravità della cosa. La gente pensa bene di me, io di me non mi fiderei mai… Ma sono qui, prometto di non farmi scappare la frizione. Sono un appassionato di musica, mi piace il disco come oggetto fisico, leggere i credits, chi ha suonato cosa, dove è stato è registrato, una delle mie tante mani